Ginevra Di Marco

di Alberto Premici – Il Festival RisorgiMarche è nato sulla base di un’idea che si è poi sviluppata in un progetto articolato: quello di un festival diffuso nel territorio interessato dalle scosse sismiche del 2016 che fosse al contempo occasione di incontro e di confronto tra tante persone provenienti da tutta Italia, opportunità di rilancio turistico, necessità di tenere accesi i riflettori su zone a rischio di oblìo da parte dei media e dell’opinione pubblica, volontà di ribadire la bellezza della regione e la sua inalterata capacità di accoglienza, desiderio di essere vicini anche fisicamente alle comunità colpite dal terremoto.

Nel programma 2021 il festival farà tappa in Offida con un concerto di Ginevra Di Marco, mercoledì 4 agosto, alle ore 19.00, in Piazza del Popolo, che rivisiterà i brani più importanti del cantautore Luigi Tenco, prematuramente scomparso nel lontano 1967.

Ginevra Di Marco

Il percorso di ricerca musicale di una delle più raffinate interpreti italiane fa tappa nel songbook di Luigi Tenco in un tour dal vivo, tra classico e contemporaneo, realizzato con la complicità di Francesco Magnelli e Andrea Salvadori.

Approda tra le parole e i suoni di Luigi Tenco il viaggio di ricerca musicale di Ginevra Di Marco, che nell’estate 2021 porta in tour in tutta Italia il suo nuovo concerto Quello che conta, tratto dall’omonimo album uscito negli ultimi mesi.

Ginevra Di Marco, considerata univocamente una delle più interessanti interpreti del panorama italiano, è  affiancata dagli inseparabili compagni d’avventura Francesco Magnelli e Andrea Salvadori.

Il concerto e l’album sono una tappa del percorso di esplorazione musicale intrapreso dai primi anni 2000 che l’ha portata a incontrare autori del calibro di Domenico Modugno, Violeta Parra, Mercedes Sosa oltre a personaggi della cultura internazionale come Margherita Hack, Luis Sepúlveda e Carmen Yanez.

In Quello che conta Ginevra Di Marco fa sue le canzoni di Tenco, vestendole con un nuovo abito musicale: un delicato equilibrio che non tradisce lo spirito originale ma le rinnova, permettendo sempre alla loro essenza più profonda di affiorare ed esprimersi in maniera completa in occasione degli spettacoli dal vivo.

Come racconta la stessa artista nella copertina del cd: “Luigi Tenco è dentro di noi, da sempre. Inserito e cantato anche nei dischi degli ultimi anni, è stato un grande punto di riferimento. Sempre lontano dalle mode e dai linguaggi scontati, abitava un mondo dove sperimentava soluzioni inedite e personali mescolando stili e suggestioni con il piglio e la sensibilità di uno che sta guardando oltre. Scriveva quello che sentiva, autentico nei turbamenti d’amore e nelle canzoni/manifesto di contestazione. Disertore, più che combattente, ma senza paura. Tenco fa parte di quel bagaglio di conoscenze e di emozioni con cui siamo cresciuti da piccoli, che abbiamo rifiutato in adolescenza e che abbiamo ritrovato ancora, da grandi, quando volgi lo sguardo indietro a cercare di capire di cosa sei fatto.”

In questo punto si condensa la grande magia di questo lavoro: Ginevra Di Marco non vuole “ricantare” Luigi Tenco, ma ne rilegge la musica con gli occhi dell’oggi e della sua storia artistica.

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