Il 12 novembre 2003 un devastante attacco suicida colpì la base militare italiana di Nassirya, in Iraq, causando la perdita di numerose vite umane e ferendo gravemente molti altri. Un momento di riflessione su una tragedia che ha segnato profondamente la storia dell’Italia e dell’intera comunità internazionale.

L’attentato provocò la morte di 19 militari italiani, 9 civili iracheni e 2 soldati rumeni. Oltre 100 persone rimasero ferite in modo grave. Le vittime erano in gran parte giovani militari italiani che avevano sacrificato le loro vite nell’ambito delle operazioni di pace in Iraq.

La responsabilità dell’attacco fu attribuita all’organizzazione terroristica Ansar al-Islam, con presunti legami con Al-Qaeda.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “Oggi, 12 novembre, ricorre la Giornata del ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace. Ventidue anni fa, a Nassiriya, un camion pieno di esplosivo forzò il posto di blocco all’ingresso della base Maestrale, sede della MSU italiana dei Carabinieri, provocando la morte di 28 persone, tra cui 19 nostri connazionali tra civili, militari e carabinieri.

In occasione di questa giornata, voglio ringraziare ancora una volta tutti coloro che operano nelle missioni internazionali di pace, mettendo a rischio la propria incolumità a difesa dei nostri valori e della sicurezza di tutti noi. Proprio come quei servitori dello Stato che a Nassiriya hanno dato la vita per l’Italia e per compiere fino alla fine il loro dovere. Figli della nostra Patria che sono partiti con coraggio, portando con sé valori di pace, onore e servizio. A tutti loro e alle loro famiglie va, ancora oggi e per sempre, il nostro pensiero commosso e grato. Non dimenticheremo mai il loro sacrificio”.

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