Piceno, arresti per usura ed estorsione con metodo mafioso in diverse province

Nelle prime ore del mattino, nelle province di Brescia, Milano, Reggio Calabria, Cremona e Ascoli Piceno, la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Brescia, hanno dato esecuzione, nell’ambito dell’operazione denominata “Atto finale”, a un provvedimento cautelare personale nei confronti di quattordici soggetti, dei quali 12 in carcere e 2 ai domiciliari, contigui e inseriti in contesti di criminalità organizzata di stampo mafioso (‘ndrangheta) e gravemente indiziati, a vario titolo, di usura ed estorsione commessi con metodo mafioso.

In particolare, le indagini condotte dalla 1^ Divisione del Servizio Centrale Operativo della DAC, dalla Squadra Mobile della Questura di Brescia, dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia, proiettate anche all’estero, hanno permesso di infliggere un duro colpo ad un’importante cosca, che rappresenta un casato di ‘ndrangheta tra i più antichi e potenti della Piana di Gioia Tauro, in provincia di Reggio Calabria, infiltrata nel tessuto economico bresciano.

Inoltre, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia ha eseguito un ulteriore provvedimento cautelare in carcere a carico di 2 soggetti, uno dei quali collegato anch’egli ad ambienti malavitosi di natura ‘ndranghetista, e gravemente indiziati della commissione di altri fatti di estorsione commessi con le tipiche modalità mafiose. Nello stesso contesto operativo, sono state eseguite 20 perquisizioni.

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