Mauro Cesari presenta il suo libro “Onirico, Nuvole Crepuscoli, Onde”

POESIA IN MUSICA

IL PROGETTO
“Poesia in Musica” è un progetto che nasce durante il 2019 dalla volontà di Mauro Cesari di creare una sinergia tra l’elemento poetico e quello musicale creando un intimo abbraccio tra le due forme d’arte.

Esso si pone l’obiettivo di costituire un collettivo di artisti ed un movimento culturale che volga lo sguardo tanto a scrittori e poeti quanto ai musicisti, con lo scopo di coinvolgerli ed invitarli a comunicare, sperimentando la fusione dei due diversi linguaggi affinché essi possano valorizzarsi a vicenda.

Con l’organizzazione di specifici eventi, il progetto si prepone di dare spazio e mettere in luce gli
universi interiori dei singoli artisti, dando loro modo di collaborare e confrontarsi, sia tra loro che
con il pubblico, offrendo in oltre la possibilità di promuovere il proprio materiale artistico, in un sistema solidale che vede sempre una parte dei proventi devoluti in beneficienza.

Il primo esperimento di questo tipo prende vita proprio con i componimenti dello stesso Cesari, che
per accompagnare i propri versi crea delle basi sonore, o dei veri e propri arrangiamenti musicali, coadiuvato dagli amici musicisti Alessio Mariani Radici, Simone Zucca, Matteo Santolamazza e Valeria Svizzeri.

Il risultato di tale lavoro sinergico è stato presentato dal vivo durante eventi svoltisi sia a Roma che
nel Piceno, ad Offida, ed i promotori sono tuttora alla ricerca di nuovi contesti e situazioni per poter
presentare al pubblico il progetto ed estendere l’invito di partecipazione non solo a personalità affermate nell’ambiente letterario e musicale, ma anche e soprattutto ai nuovi talenti, volenterosi di mettere in gioco la propria creatività con idee fresche ed innovative.


ONIRICO, NUVOLE, CREPUSCOLI, ONDE – SINOSSI DELL’OPERA
ll Libro è una raccolta poetica che tratta vari temi, dallo scorrere del tempo alla guerra, dalla libertà
all’amore, fino alla morte; si snoda attraverso quattro aree tematiche: l’onirico, le nuvole, i crepuscoli e le onde, sviscerando un percorso interiore intimo e decadente, traendo ispirazione dalle esperienze sensoriali della natura come interconnessione del proprio io nudo e fragile, a tratti ribelle e trasgressivo, metaforica visione del proprio subconscio visionario.

Mauro Cesari nasce il 14 Giugno 1980 a San Benedetto del Tronto; cresciuto nella piccola ma fiorente Offida, fin da piccolo mostra una spiccata dinamicità intellettuale, sviscerata in musica e soprattutto nella lettura e nella scrittura.

Già in adolescenza cresce leggendo le opere dei filosofi più rappresentativi, da Seneca a Platone fino a Nietzsche, passando per i poeti maledetti della Rive Gauche, Baudelaire su tutti. Preso da questa folgorante ispirazione, inizia a comporre i suoi primi versi, affinando la sua tecnica e spaziando molto su diverse tematiche.

Nel 2000 si trasferisce a Roma per iniziare gli studi universitari e qui comincia il periodo più florido della sua produzione letteraria, grazie anche all’influenza dell’ambiente artistico romano e alla conoscenza di svariati artisti e poeti.

Nel 2003 viene inserita nella prestigiosa Enciclopedia dei Poeti emergenti edita da Aletti editore.

Nel 2007 vince il primo premio assoluto per il concorso “Valle d’Oro” indetto da Nazario Ricchi, e viene selezionato dal quotidiano “La Stampa” come terzo classificato al concorso letterario “Bravo Bravissimo” nel 2008.

Negli anni seguenti si dedica principalmente all’attività artistica musicale, senza però mai dimenticare la sua prima passione: la Poesia.

Nel 2019 esce la prima opera dal titolo “ Onirico, Nuvole, Crepuscoli, Onde” edita da Aletheia editore; due poesie dell’opera, “La puoi Urlare” e “Riflessioni sul dolore”, vengono premiate con merito e come segnalazione speciale della giuria, al concorso letterario Città di Ascoli Piceno; a Novembre 2019 riceve il diploma di merito per il CET, Scuola Autori di Mogol, per la poesia “Il Gregge” e viene inserito nell’enciclopedia degli autori CET con prefazione firmata da Mogol stesso.

(AP)

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