Marche, la situazione covid. Acquaroli: “Preoccupano le disdette turisti”

Secondo il rapporto del Servizi Sanitario regionale, ieri sono risultati positivi 105 cittadini, con un tasso di incidenza di 34,70 su 100mila abitanti. 18 i ricoverati (+1 su ieri), di cui 3 in terapia intensiva.

Nessun decesso nelle ultime 24 ore e il totale resta a 3.039. I nuovi casi sono così distribuiti: 27 in provincia di Ancona, 27 in quella di Pesaro Urbino, 18 in quella di Macerata, 16 in quella di Ascoli Piceno, 10 in quella di Fermo, 7 fuori regione.

I dati: 2.678 tamponi: 1.496 del percorso diagnostico screening (626 con tampone antigenico screening, 10 positivi da sottoporre al tampone molecolare), una positività del 7%, 1.182 del percorso guariti. I 105 casi comprendono inoltre 14 sintomatici, 33 contatti domestici, 25 contatti stretti di caso positivo, 11 contatti in ambiente di vita/socialità, 5 contatti in setting lavorativo, 1 caso nello screening sanitario, 2 extra regione, mentre 14 sono in fase di approfondimento epidemiologico.

Dei 18 ricoverati, solo 3 sono in terapia intensiva, di cui 2 a Marche Nord, uno a San Benedetto del Tronto, 10 i degenti in reparti non intensivi, 5 pazienti in semi intensiva (+1). Non ci sono persone nei pronto soccorso.

Sul Green Pass interviene il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli: “Poteva essere gestito in maniera diversa con scelte oggettive e meno ideologiche. In piena stagione estiva, in un momento in cui si leggeva un po’ di entusiasmo per turismo e ristorazione, filiere legate alla stagione estiva, abbiamo raccolto informazioni che ci preoccupano: in questi giorni, con questo clima di paura, ci sono disdette”.

“Ci sono segnali che ci inducono all’attenzione – prosegue il Governatore – c’è una recrudescenza del virus? Sì. La variante Delta è presente nella nostra regione? Sì. Ma oggi (ieri ndr) abbiano 17 ricoveri, 2 meno di ieri, e solo 3 pazienti in terapia intensiva. Credo che in questo mese di luglio, alle porte di agosto, bisogna dare un messaggio di fiducia, altrimenti rischiamo di compromettere mezza stagione estiva, che è la più importante. Veniamo da 6-7 mesi di chiusure importanti ed ed è il secondo anno”.

Secondo Acquaroli il Green Pass “doveva essere un’iniziativa da prendere per le grandi manifestazioni, da mettere in campo per occasioni che non incidono sulla quotidianità. Immaginate se è possibile per una famiglia, che magari ha un figlio che non ha fatto il vaccino, andare in vacanza e dover fare il tampone ogni 2 giorni. Ci sono situazioni che creano impatto. Poteva essere gestito in maniera diversa”.

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