“Lo stivalaccio” fa la Commedia all’improvviso

“Amori, medici e ciarlatani” è il titolo dello spettacolo che propone le popolari maschere veneziane

Assessorato alla Cultura, Biblioteca e Pro loco in collaborazione con l’assessorato alle Pubbliche manifestazioni propongono stasera alle 21 al Teatro Lux il carro dei commedianti della compagnia “Lo stivalaccio”, che sbarca nel vicentino. Domani, lo spettacolo si trasferirà alle 16 al Teatro Ariston di Bolzano Vicentino. Cinque giovani attori di provenienza internazionale si esibiranno in una serata di Commedia dell’Arte portando in scena le maschere di Arlecchino, Pulcinella, Pantalone e il Capitano. Lo spettacolo, dal titolo Amori, medici e ciarlatani, è scritto e diretto da Marco Zoppello e interpretato dagli attori Remo Di Filippo (Offida, Ascoli Piceno), Mirco Sassoli (Arezzo), Virginia Melgar Gavilar (Cadiz, Andalusia), Michele Mori (Arezzo) e Marco Zoppello (Camisano).
La rappresentazione, nel suo vivace clima carnevalesco, racchiude in sé tutte le tematiche tipiche della commedia all’improvviso: l’amore, non solo quello dei giovani innamorati, ma anche le infatuazioni senili dei vecchi. La fame che attanaglia gli Zanni, ovvero i servitori, contrapposta al benestare dei padroni, ma anche le ingarbugliate trame che han fatto si che la Commedia dell’Arte ricevesse anche la definizione di Commedia degli Intrighi.
La trama. È permesso, nella Venezia del Seicento, coltivare il proprio amore a due romantici innamorati? No, ovviamente, se il padre di Isabella, il vecchio Pantalone, nutre per lei ben altri progetti che non quel nobile decaduto e squattrinato di Valerio. E possono due poveri servi come Arlecchino e Pulcinella vivere beatamente con un pasto caldo e un tetto sopra la testa? Ah proprio no! Sono troppo impegnati a seguire gli sghiribizzi dei loro improbabili padroni e a combinarne peggio di Bertoldo. E se poi arriva a Venezia pure quel buffone del Capitano, cos’altro può succedere? Tra difficili amori, improbabili medici e numerosi ciarlatani, la commedia si dipana verso un’ingarbugliarsi di trame, a mostrarci che l’amore può prendere vie insolite, combattendo un disperato duello contro la sorte e i disegni dei vecchi e gelosi padri. Ingresso libero. (Fonte: Il Giornale di Vicenza)

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