La cucina di Daniele Citeroni alla conquista dell’Uzbekistan

Giovedì 18 novembre 2021, è stata presentata presso il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, la VI edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.

“Tradizione e prospettive della cucina italiana: consapevolezza e valorizzazione della sostenibilità alimentare” è il tema portante della VI edizione, che unisce alla promozione dei prodotti agroalimentari italiani, la valorizzazione della Dieta Mediterranea, quale modello di alimentazione e stile di vita sano e sostenibile.

La rassegna, che si svolgerà dal 22 al 28 novembre 2021 presso la rete diplomatico-consolare all’estero, si è affermata negli anni come una delle iniziative di punta per promuovere all’estero il meglio della filiera italiana agroalimentare e della tradizione eno-gastronomica, dimostrandosi uno dei pilastri della strategia di internazionalizzazione del Made in Italy delineata nel Patto per l’export.

A rappresentare l’Italia in Uzbekistan, paese ex repubblica sovietica, sarà lo chef offidano Daniele Citeroni, titolare dell’Osteria Ophis, che proporrà agli ospiti delle serate negli hotel di lusso di Tashkent, oltre a ricette tipiche, una contaminazione gastronomica tra le culture dei due paesi: l’oliva ripiena ascolana in salsa uzbeka.

“Un grande incarico e un grande onore per me – commenta Citeroni – rappresentare l’Italia alla settimana della cucina italiana nel mondo a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan. Faremo quattro cene. Iniziamo mercoledì 24 con la serata inaugurale istituzionale insieme all’ambasciatore Agostino Pinna, al Ristorante Affresco, dove faremo anche delle riprese con la televisione locale per l’acquisizione delle materie prime nei mercati locali. Proseguiamo il giorno 25 all’Hotel l’Opera e il giorno 26 una cena a quattro mani al Set Hotel Hyatt Regency. Sabato 27, ultima cena di saluti al Ristorante Basilico. Saremo ben lieti di presentare anche dei piatti del nostro del mio territorio e non mancheranno sicuramente le olive ascolane, l’agnello in salmì, il chichiripieno e il funghetto offidano”.

(ap)

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