Italia e Inghilterra: sfida con la palla ovale

rugby.jpgOggi pomeriggio, Italia e Inghilterra giocheranno al Flaminio per cercare la prima vittoria nel Sei Nazioni 2008, che entrambe hanno iniziato con una sconfitta, ma dai toni molto diversi. Gli azzurri, ringalluzziti dalla trasferta a Dublino, dove il pareggio contro i padroni di casa è stato ottenuto contro una formazione non al massimo, vede al contrario dei Bianchi di Sua maestà un confronto amaro, perché subìto dopo una partita dominata quasi per intero. Quasi perchè, come ha detto il ct Brian Ashton, che a Roma giocò, 33 anni fa, “sette minuti di pura follia”, hanno costretto i Leoni a soccombere contro i Dragoni gallesi.
La follia, a Roma, domani pomeriggio dovrà essere un pò protagonista: per i bookmaker la vittoria inglese è quasi scontata -1,2 volte la posta-, quella italiana quasi un miraggio -da 3,90 a 4,70- e uno stadio “Flaminio” completamente esaurito in ogni ordine di posto sarà uno stimolo in più per battere anche il timore di affrontare i vice-campioni del mondo in carica. L’atmosfera sarà scaldata anche da altri seimila posti (i cui biglietti sono stati venduti in meno di due ore) dovuti a tribunette aggiunte e che resteranno solo per le competizioni del 15 azzurro.
“Gli italiani hanno oramai adottato questo sport. Il supporto dei nostri tifosi è molto importante. Quando scendo in campo, pur essendo molto concentrato, inconsciamente il supporto del proprio pubblico mi dà una marcia in più”. Parola di Mirco Bergamasco, a cui seguono le parole del pilone italiano, il catanese Andrea Lo Cicero: “L’Inghilterra è una grande squadra ma noi faremo di tutto per rovinargli la festa”.
Il clima pre-Inghilterra è quindi quello giusto. Anche se è impossibile dimenticare la prestazione di dublino, dove ancora tanti errori sono stai commessi. Così il CT, Nick Mallet, che non sfugge ai chiarimenti su Masi e Bortolussi. Il primo che dovrà ancora “studiare” per diventare un vero numero 10 e il secondo che verrà riconfermato nell’esecuzione dei calci piazzati. Anche perchè le alternative non sono tante e perchè Mallet nel dopo Iralnda ha avuto un chiarimento col giocatore.
Ezio Galon al posto dell’infortunato Pablo Canavosio all’ala, è per il CT una scelta dettata dalla solidità dell’atleta, che si è anche ben comportato nella cinquantina di minuti al Croke Park. Oltretutto è mancino, quindi, di aiuto alla difesa nella ripartenza del gioco. La mediana Travagli/Masi verrà riconfermata anche domani. Contando di ripartire dalla bella prestazione nella fase difensiva dei due azzurri, che però non hanno avuto gli stessi risultati nella costruzione del gioco offensivo.
Gli inglesi arriveranno incerottati e con qualche defezione: la squadra di Ashton sarà senza sette giocatori infortunati. Cinque di questi titolari: al centro Tindall, l’ala Strettle, il flanker Rees, il trequarti Moody e il pilone Sheridan. A cui potrebbe aggiungersi anche l’altro pilone, e capitano, Phil Vickery.
Saranno 64 i caps con la maglia della Nazionale raggiunti da Paolo Vaccari e Marco Bortolami, settimo nella classifica di tutti i tempi della nazionale italiana di rugby. Il flanker azzurro, Mauro Bergamasco spera allora che quella di domenica contro l’Inghilterra possa essere “una ottima 64ª partita e che porti divertimento e risultato, che è poi la conseguenza che tutti ci aspettiamo”. Anche per lui è arrivato questo importantissimo traguardo. E oggi sarebbe una bella occasione unire il risultato alla gioia personale e collettiva.God Save the Italy!. (Giambattista Salis)

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