Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi militari su obiettivi in Venezuela, incluse basi militari, per ordine del presidente Donald Trump, secondo fonti statunitensi. Forti esplosioni e rumori di aerei a basso volo sono stati segnalati a Caracas e in altre regioni, causando paura tra i residenti, con colonne di fumo visibili in città. Il governo venezuelano afferma che gli attacchi hanno colpito strutture sia militari che civili in più stati e ha dichiarato l’emergenza nazionale. Caracas accusa ufficialmente gli Stati Uniti di aggressione militare e violazione della sovranità nazionale.
Maduro e funzionari venezuelani lanciano appelli internazionali e chiedono solidarietà contro quella che definiscono una “azione statunitense estremamente grave”. Il presidente venezuelano ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. In Italia il ministro degli Esteri Antonio Tajani segue l’evoluzione della situazione con la rappresentanza diplomatica a Caracas, con particolare attenzione alla comunità italiana. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è costantemente informata e l’Unità di crisi della Farnesina è operativa.
Secondo i media locali sarebbe stata colpita anche una grande base militare, nella parte meridionale della città, che è rimasta senza elettricità, dove è visibile una colonna di fumo.
11.00: Trump: “Gli Stati Uniti d’America hanno condotto con successo un attacco su larga scala contro il Venezuela e il suo leader, il presidente Nicolas Maduro, che è stato catturato e portato fuori dal Paese insieme alla moglie”. L’annuncio, non confermato da fonti indipendenti, apre uno scenario senza precedenti.
14.30: il presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen: “Seguendo da vicino la situazione in Venezuela, siamo al fianco del popolo venezuelano e sosteniamo una transizione pacifica e democratica. Qualsiasi soluzione deve rispettare il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite. Insieme all’Alta rappresentante Kaja Kallas e in coordinamento con gli Stati membri dell’Ue, ci assicuriamo che i cittadini dell’Ue nel Paese possano contare sul nostro pieno sostegno”.


