Studiosi dalla Sardegna per la necropoli longobarda di Castel Trosino

Un ponte di scambi, acquisizioni e confronti sempre più forte. E’ quello ormai consolidato dall’Amministrazione provinciale con la Sardegna, successivamente ai contatti avutisi nel corso di incontri e corsi finalizzati a sviluppare collaborazioni all’interno delle aree marine protette. L’intesa, nata per volontà del settore Turismo, Attività Produttive, Parchi e Agricoltura, mira a creare operatori per i servizi di custodia e manutenzione presso siti archeologici, musei, aree culturali-ambientali valorizzate all’interno del progetto Parnaso. Ieri mattina, presso la sala del consiglio di Palazzo S. Filippo, è stato illustrato il risultato della sesta esperienza dello stage nelle aree archeologiche e nei parchi naturalistici del Piceno, svolto da giovani sardi partecipanti al corso della durata di due settimane. L’incontro, nel quale è intervenuta la rappresentante del gruppo ospite, l’operatore Angela Salaris, accanto all’assessore all’ambiente e territorio del Comune di Spinetoli, Luigi Silvestri e alla referente locale Olga Silvestri, ha permesso di fare un bilancio dell’esperienza appena trascorsa, iniziata lo scorso 22 settembre e terminata ieri, presso i più caratteristici e preziosi luoghi dell’area provinciale. La necropoli lombarda di Castel Trosino, l’Oasi di Spinetoli, il museo archeologico di Offida, la Pinacoteca e il Teatro di Ascoli sono state solo alcune delle tappe delle attività svolte dagli operatori di Alghero, costituito da dieci elementi. L’appuntamento ha ribadito l’estrema importanza dell’iniziativa, che sinora aveva coinvolto cinque gruppi giunti nel Piceno, provenienti da Nuoro, Cagliari, Oristano, Villanovaforru e Sassari. Una full immersion culturale che ha permesso di far conoscere loro aree di straordinaria importanza, con particolare riferimento alla costa e alle città antiche, per 14 giorni oggetto di visite e studi. Quest’ultima esperienza rientra nell’intento di rafforzare l’interazione con i musei del territorio, attivare rapporti tra la cultura e l’imprenditoria locale e attuare strategie coordinate per valorizzare e sostenere la professionalità degli operatori, consentendo di realizzare un video girato durante l’escursione tra le bellezze locali. (Fonte: Corriere Adriatico)

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Author: Offida.info

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