Pur in presenza del significativo effetto creato dalla pandemia diffusa che ha messo in rilievo la fragilità della nostra società e ci ha di fatto costretto a modificare in modo drastico le nostre abitudini di vita, l’attività della Polizia di Stato sia di natura preventiva che repressiva, accompagnata dalla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, si è svolta senza sosta e affanno.

Peraltro, nonostante la crisi economico-finanziaria che ne è scaturita, la quale ha ovviamente interessato anche questa Provincia, il sistema “sicurezza” ha saputo far fronte garantendo la tutela dei patrimoni pubblici e privati, contenendo ogni forma di reato predatorio ed il ricorso alla violenza di genere. E’ stato altresì garantito in ogni caso il diritto a manifestare, contemperandolo con le speciali misure sanitarie di contenimento del contagio, il supporto a vario titolo del settore sanitario fortemente e costantemente impegnato sul fronte del contrasto epidemiologico e dell’assistenza sanitaria alla popolazione, la gestione delle tensioni sociali che hanno interessato il mondo del lavoro e l’ambito della libera circolazione dei cittadini.

Anche la Polizia di Stato, insieme alle altre Forze di Polizia che hanno contribuito validamente ai servizi ed alle attività in premessa, ha dovuto fare (e sta facendo) i conti con i contagi dovuti agli effetti della pandemia di coronavirus. I protocolli sanitari per tempo predisposti e l’assistenza sanitaria prestata, caso per caso, ne hanno sin qui contenuto gli effetti.

Seppur con le difficoltà sopra accennate, quest’Ufficio in qualità di articolazione periferica del Dipartimento della P.S. del Ministero dell’Interno, è stato chiamato ad assolvere con il diretto contributo degli Uffici di Specialità (Polizia Stradale, Ferroviaria, Postale e delle Comunicazioni), agli obiettivi prefissati ed individuati in seno alla Direttiva generale per l’attività amministrativa e per la gestione relativa all’anno 2021 del Ministro dell’Interno, a sua volta recepita dal Capo della Polizia, Direttore Generale della P.S. (quale titolare del centro di responsabilità), che ha individuato con proprio formale provvedimento i piani di azione e le attività da realizzarsi sul territorio a cura delle Questure, quali uffici ramificati sul territorio.

Tali obiettivi hanno riguardato principalmente, anche in questa Provincia:

  • Il consolidamento degli elevati standard sul piano dei risultati raggiunti per il contrasto alla criminalità organizzata nelle sue variegate manifestazioni, quale diretta conseguenza dell’elevato numero di rilevanti operazioni di polizia giudiziaria, condotte, anche in collaborazione con Stati terzi, Stati membri dell’Unione Europea, Agenzie dell’Unione Europea e Organizzazioni internazionali con il fine di individuare e catturare latitanti, arrestare numerosi esponenti di cosche criminali, sequestrare e confiscare beni con alti valori acquisiti nella loro totalità.
  • Incremento delle attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione clandestina, che già nel corso dell’anno 2020 ha registrato una valida e calibrata azione di contenimento, frutto di un adeguato approccio al fenomeno migratorio che ha coniugato insieme strategie interne ed internazionali.
  • Rafforzamento dell’attività di contrasto all’eversione ed al terrorismo fondamentalista, fenomeno di rilevante allarme sociale, verso cui le azioni strategiche risultano maggiormente incisive specie sul fronte preventivo e nelle proiezioni internazionali.
  • Espansione e consolidamento del quadro dei rapporti di cooperazione internazionale di polizia di carattere strategico ed operativo, sul piano bilaterale, unionale e multilaterale nella lotta a tutte le forme di criminalità transnazionale grave, anche grazie ad una capillare rete di Esperti per la sicurezza all’estero.
  • Potenziamento delle già incisive misure operative per una costante azione di controllo del territorio e di tutela della sicurezza, in cooperazione con tutti i livelli di governo, per corrispondere alla domanda di sicurezza che proviene dalla collettività e per mantenere alto il livello di vigilanza, soprattutto nei settori più esposti alle cointeressenze criminali (infiltrazioni nell’affidamento di appalti pubblici) e verso fenomeni di grave allarme sociale (violenza di genere, contraffazione e abusivismo commerciale).
  • Attenzione costante alle strategie inerenti la sicurezza stradale con attualizzazione delle misure nei confronti delle aree cantieristiche e maggiormente vulnerabili.
  • Tutela della comunicazione via web, anche attraverso mirate iniziative, finalizzate al rispetto della legalità, all’osservanza delle regole ed alla consapevolezza dei comportamenti pericolosi e dei rischi connessi, soprattutto alla luce dell’incremento durante il periodo pandemico.
  • Consolidamento degli alti livelli di efficienza nei servizi a tutela dell’ordine pubblico e rafforzamento dei livelli della professionalità delle Forze di Polizia, anche al fine di prevenire tensioni sociali e possibili incidenti nell’ambito delle manifestazioni sportive, con la ripresa dell’apertura al pubblico.

La principale finalità che scaturisce, dalla corretta adozione delle direttive ricevute e degli obiettivi da raggiungere, è consistita nel fornire garanzia alle rispettive collettività, di fruire di standard di sicurezza adeguati e rispondenti ai reali livelli di percezione della sicurezza che giustamente i cittadini esigono.

Il superamento della cultura dell’autoreferenzialità, trova invece nell’illustrazione e partecipazione delle attività portate a termine dalla Polizia di Stato in questo comprensorio nei confronti ed in sinergia con Enti territoriali e dei cittadini, un valido strumento di conoscenza ed eventuale validazione da parte di tutti i soggetti fruitori di tali servizi.

L’obiettivo, nel territorio provinciale è stato quello di preservare e garantire quelle condizioni che hanno visto la provincia di Ascoli Piceno nell’anno appena concluso, permanere nei primi posti della graduatoria per reati e sicurezza, attestandosi al ventisettesimo posto della classifica generale qualità della vita stilata da Italia Oggi.

La Polizia di Stato è quindi a fianco della comunità locale e dei suoi Amministratori che attraverso la propria operosità, senso civico e capacità di resilienza, ha dimostrato di perseguire tali finalità e meritare ampiamente il riconoscimento attribuitole.

(red)

IL RAPPORTO COMPLETO

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