di Alberto Premici – Un provvedimento atteso da anni e di assoluto buon senso. Scatta da oggi in Italia lo stop alla plastica monouso, in base al D.L. 196, che recepisce la Direttiva Ue “Sup” (Single Use Plastic) del 2019. Il decreto ha lo scopo di “promuovere la transizione verso un’economia circolare con modelli imprenditoriali, prodotti e materiali innovativi e sostenibili e l’uso di plastica riciclata idonea al diretto contatto alimentare nelle bottiglie per bevande”. Le sanzioni per i trasgressori vanno da 2.500 a 25 mila euro. Gli esercenti e produttori, sarà infatti possibile usare le scorte esistenti fino ad esaurimento.

Secondo i dati della Commissione Europea, oltre l’80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti coperti dalla legislazione costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini. A causa della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge. I residui di plastica sono ingeriti dalle specie marine e conseguentemente presenti nella catena alimentare umana.

L’addio riguarderà la plastica biodegradabile e non compostabile ed in particolare: bastoncini cotonati, posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette); piatti; cannucce, agitatori per bevande; aste da attaccare a sostegno dei palloncini, tranne i palloncini per uso industriale o altri usi e applicazioni professionali che non sono distribuiti ai consumatori, e relativi meccanismi; contenitori per alimenti in polistirene espanso, vale a dire recipienti quali scatole con o senza coperchio, usati per alimenti che soddisfano congiuntamente i seguenti criteri: sono destinati al consumo immediato, sul posto o da asporto; sono generalmente consumati direttamente dal recipiente; sono pronti per il consumo senza ulteriore preparazione, per esempio cottura, bollitura o riscaldamento, compresi i contenitori per alimenti tipo fast food o per altri pasti pronti per il consumo immediato, a eccezione di contenitori per bevande, piatti, pacchetti e involucri contenenti alimenti; contenitori per bevande in polistirene espanso e relativi tappi e coperchi; tazze o bicchieri per bevande in polistirene espanso e relativi tappi.

A sparire quasi completamente saranno anche le bottiglie di plastica. Entro il 2029 infatti il 90% delle bottiglie di plastica dovrà essere raccolto dagli Stati membri UE. Inoltre, le bottiglie di plastica dovranno contenere almeno il 25% di contenuto riciclato entro il 2025 e il 30% entro il 2030.

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