di Mario Narcisi (*)

Il tour del Presidente Ceriscioli alle Feste dell’Unità, prima a Grottammare (8-9-18) e poi a Colli del Tronto (21-9-18), per l’Algoritmo e l’Ospedale Unico, ci dà un’altra occasione per replicare alle sue ulteriori  e inconsistenti argomentazioni , che si aggiungono  a quelle già contestategli ,alcuni giorni fa a  Grottammare, sul “Bacino di utenza” del territorio sambenedettese e sulla questione della “Mobilità attiva e passiva” della Sanità in Riviera, sempre in relazione alla scelta della ubicazione del nuovo Ospedale unico.

I  due nuovi  argomenti, esposti dal Governatore al comizio di  Colli del Tronto per spiegare il suo Algoritmo e la scelta di  Pagliare, riguardano :  1)  la equivalenza dei  tempi di percorrenza per raggiungere la sede dell’Ospedale unico da ogni centro dell’AV5 e 2)  la impossibilità di poter mantenere una Azienda ospedaliera nel sud delle Marche qualora gli ospedali del Piceno fossero più di uno.

Entrambi sono argomenti non attinenti alla realtà delle cose.

L’argomento dell’equidistanza e dell’equivalenza dei tempi di percorrenza sarebbero giusti  se il paziente potesse contare su  uno Ospedale Unico, come quello di Torrette,  dove fossero presenti tutte le specialità mediche e chirurgiche senza avere il bisogno di un possibile ulteriore trasporto secondario ad Ancona.

Ma siccome così non sarà, visto che l’Ospedale Unico di 1° livello, prospettatoci dalla Regione ,con meno Specialità presenti negli attuali due Ospedali dell’AV5, sarà uno Ospedale di passaggio, importante diventa il tempo e la velocità di interconnessione con l’Ospedale Regionale di 2° livello, a cui siamo legati . Con questa ottica la sede più logica per un Ospedale unico sarebbe inequivocabilmente la Costa, sulla via più breve per l’Ospedale Regionale di Torrette-Ancona e, pertanto, questa realtà dovrebbe consigliare il prof. Ceriscioli  a rivedere i parametri applicati al suo algoritmo.

A rafforzare questa errata indicazione di Ceriscioli  per i parametri del suo Algoritmo , ci sarebbe anche il fatto che sulla Costa e in Riviera si registra il maggior tasso di incidentalità e il più alto numero di prestazioni di Pronto Soccorso, come risulta all’Ospedale di San Benedetto del Tronto, inferiori , come numero, solo a quelle dell’Ospedale regionale di Ancona, per cui rasenterebbe il ridicolo e sarebbe un assurdità  pericolosa, con grave perdita di tempo , trasportare in Ambulanza il paziente prima a Pagliare e poi tornare indietro sulla Costa per proseguire per Ancona.

Attualmente i trasporti secondari in Ambulanza dai nostri due Ospedali dell’AV n.5 verso altri Presidi ospedalieri fuori Provincia o fuori Regione sono numerosissimi  e raggiungeranno il 99% , se l’eliambulanza non vola, quando entreranno in funzione le nuove disposizioni  del  “Trauma Service” per la centralizzazione del paziente con traumatologia maggiore, che prevedono il trasferimento di tutti i traumi gravi dal futuro Ospedale Unico ad Ancona, come se il trasporto fosse una componente irrilevante del trattamento sanitario, in una situazione patologica che necessita di rivalutazioni continue.

Questa è una ragione del perché, in Sanità, l’efficacia e l’efficienza è più importante della equidistanza !!

L’altro argomento sollevato da Ceriscioli, per giustificare la sua scelta, è stato quello di sostenere che un Ospedale unico di 1° liv. sia  più che sufficiente per la popolazione dell’Area Vasta n.5 del Piceno e che un secondo Ospedale di base ridurrebbe la possibilità della creazione di una Azienda Ospedaliera del Sud delle Marche, in quanto“se una Azienda Ospedaliera non fa una produzione pari al budget,va in piano di rientro”.

Ovviamente sono osservazioni  plausibili  ma non si capisce perché sono state possibili e praticabili a Pesaro nell’AV 1, dove c’è un Ospedale a Fano a 11 Km. , uno a Urbino a 37 Km. e qui si sollevano tanti dubbi e ostacoli ?  La realtà è che non si vuole rendere autosufficiente la sanità pubblica di questa parte Sud delle Marche.  Qualcuno ce lo dovrà spiegare !

Come mai  l’AV1 di Pesaro, con 360.000 abitanti, può avere nel suo territorio n. 3 Ospedali, di cui  uno è Azienda Ospedaliera  e  mantenere aperti con Società private tutti i piccoli Ospedali  pubblici, che noi abbiamo diligentemente chiusi ,come la Riforma sanitaria regionale imponeva ?

Quindi, vista la scelta dell’Ospedale unico a Pagliare , addirittura più povero di Reparti di quelli già esistenti negli attuali due Presidi del Piceno e alla luce delle considerazioni fatte, non si abbia dubbi nel sostenere e richiedere un nuovo Ospedale, nei pressi della Costa, con la veste giuridica dell’Azienda ospedaliera Marche Sud , l’unica che ci  possa garantire tutte le discipline mediche e chirurgiche indispensabili per tutto il territorio e il mantenimento dell’Ospedale di  Ascoli Piceno per la parte montana, con gli stessi criteri adottati per l’Area Vasta di Ancona e Pesaro.

Non è per caso che in entrambi questi territori, di Pesaro e di Ancona, si sia scelto di fare i grossi Ospedali, ovvero le Aziende ospedaliere, sulla Costa !!   Come mai non è stato adoperato l’algoritmo ?

Anche noi , utilizzando la stessa “logica” del Presidente Ceriscioli, potremmo essere una “azienda ospedaliera per davvero”,  come quella di Marche Nord .

(*) Ex Direttore del DEA dell’Ospedale di S.B.T. e Rappresentante provinciale dell’AAROI-EMAC (Associazione Anestesisti Rianimatori Ospedalieri Italiani e Medici dell’Emergenza Accettazione

 

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