Ance, Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, Federcostruzioni, Federcomated, Oice, Rete Professioni Tecniche e Gruppo Tecniche Nuove presentano un manifesto di proposte al Governo.

Per la prima volta insieme, le sigle protagoniste del comparto  con una voce unica hanno delineato in 10 punti le politiche strategiche più urgenti e a lungo termine.

La Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni è indirizzata al Premier Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, al Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli.

“Liquidità, semplificazione, investimenti, riqualificazione e messa in sicurezza. Da qui deve ripartire l’azione di governo per rilanciare la filiera delle costruzioni. Proprio in questi giorni stiamo chiedendo a tutte le stazioni appaltanti e ai soggetti che possono creare risorse immediate, come i tribunali, di liquidare le parcelle. In tema di opere pubbliche, si parla molto del modello Genova per il ponte sul Polcevera, realizzato in poco più di un anno.

Questo modus operandi non può essere riservato solo alle emergenze, ma deve diventare prassi, risolvendo le questioni che rallentano le tempistiche. Legato a doppio filo alle tematiche dei tempi e delle certezze c’è anche il tema del risparmio privato e della mancanza di investimenti.

I provvedimenti per avviare gli investimenti esistono già ma sono fermi, per questo chiediamo lo sblocco della riforma del dpr 380 e del regolamento degli appalti su cui abbiamo lavorato per anni. Bisogna, infine, puntare sulla riqualificazione, lavorando sulla salubrità degli ambienti esistenti e in via di costruzione e valorizzando borghi e campagne il cui spopolamento può essere evitato grazie al nuovo modello di città diffusa”. 

Queste le parole di indirizzo di Maurizio Savoncelli che, in qualità di Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati e di Consigliere delegato a rappresentare RPT – Rete Professioni Tecniche, è fra i decisori e componenti della filiera delle costruzioni che hanno sottoscritto la Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni.

Un comparto di vitale importanza per l’economia del Paese che genera un indotto superiore al 22% del Pil nazionale e rappresenta circa 734.400 imprese attive nel I trimestre 2019 (Analisi Movimprese condotta da InfoCamere per conto di Unioncamere, sulla base dei dati della totalità delle Camere di Commercio italiane).
La sua linea di azione – unitamente alle altre dei restanti partecipanti – ha fatto parte della concertazione che si è tenuta nel corso degli incontri preparatori che si sono appositamente svolti nelle ultime settimane (QUI la news con l’intervento video di Maurizio Savoncelli)

Di seguito i 10 punti della Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni:1. Una strategia organica per interventi su scuole, sanità, infrastrutture e sistemi di trasporto 
2. Sblocco rapido dei cantieri già finanziati per produrre lavoro e generare reddito, anche attraverso il lavoro dei Comuni e le Amministrazioni Locali sul territorio. Rilancio dei cantieri strategici
3. Sicurezza. Il COVID19 prevede la definizione di protocolli permanenti sulla sicurezza in cantiere e la loro esecuzione.
4. Liquidità per gli attori della filiera per sostenerne la ripartenza. Non integralmente a debito ma quota a fondo perduto, anche attraverso il saldo dei debiti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese e dei professionisti.
5. “Sburocratizzazione” e semplificazione delle procedure legate alla progettazione, alla costruzione e alla manutenzione di qualsiasi tipologia di edificio o infrastruttura. Procedure snelle, redazione di un codice e un regolamento che non necessiti di provvedimenti straordinari.
6. Rafforzamento di bonus e incentivi per interventi premianti in termini di efficienza energetica e ristrutturazione green e più in generale revisione complessiva del patrimonio abitativo esistente attraverso l’adeguamento alle normative, l’utilizzo di tecnologie innovative e di sistemi e soluzioni performanti
7. Valorizzazione del ruolo della progettazione sia per quanto riguarda le nuove esigenze abitative, sia nello sviluppo delle città e dei sistemi urbani, andando oltre, laddove possibile, strumenti e standard obsoleti e non più adeguati alle condizioni odierne
8. Digitalizzazione della filiera finalizzata alla condivisione delle informazioni e alla condivisione di competenze e best practice del settore all’interno di una piattaforma digitale appositamente creata.
9. Maggiore coinvolgimento delle figure professionali in alcuni processi gestiti oggi dalla pubblica amministrazione
10. Piano investimenti per i Comuni per dare avvio a una grande opera di manutenzione del territorio e di rigenerazione delle città (QUI per il download della Carta dell’Edilizia e delle Costruzioni)

I temi delle riforme per il del futuro della filiera saranno caldeggiati incessantemente dai firmatari della Carta e saranno anche al centro della nuova edizione di SAIE, la fiera delle costruzioni, che si terrà a BolognaFiere dal 14 al 17 ottobre 2020. In questa occasione, per incoraggiare lo sviluppo del comparto, i sottoscrittori della Carta si ritroveranno e ripartiranno insieme con SAIE dai capisaldi stessi del costruire – progettazione, edilizia, impianti – proponendo soluzioni concrete per le esigenze dei professionisti e di tutti gli operatori del sistema delle costruzioni.

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