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Maltempo, a rischio anche S.Maria della Rocca

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OFFIDA – Nella prima giornata di quiete dopo due giorni di precipitazioni abbondanti, si procede alla ricognizione e valutazione dei danni. Anche il monumento più importante di Offida, S.Maria della Rocca, potrebbe essere a rischio stabilità per le erosioni causate dal dilavamento alla base del calanco su cui poggia il tempio romanico-gotico. Del fatto è stata informata la Soprintendenza per i Beni Archeologici Delle Marche con una missiva del sindaco Lucciarini. “Con la presente si segnala che le copiose precipitazioni meteoritiche che hanno interessato il centro abitato di Offida – scrive il sindaco – la chiesa Santa Maria della Rocca, posta sulla sommità di una rupe, è stata investita da consistenti cedimenti della base del costone su cui poggia, sul versante sud-ovest, che potrebbero seriamente ed irrimediabilmente comprometterne la stabilità. Si segnala tale situazione di pericolo affinché vengano posti in essere interventi urgenti di messa in sicurezza, finalizzati a scongiurare eventuali futuri cedimenti più consistenti della rupe in argomento”. L’ultimo consistente intervento a protezione dell’intera rupe sul lato nord risale agli anni 30-40. Pochi anni dopo durante l’avanzata delle truppe alleate, tra il 16 ed il 18 giugno 1944 alcuni militari tedeschi minarono completamente la chiesa affinché le macerie fossero di intralcio all’avanzata degli alleati da sud, ma fortunatamente nessuna delle trenta mine esplose. La Chiesa sorge dove precedentemente si trovava un castello di età longobarda, proprietà di Longino d’Azzone, signore feudatario di origine franco- tedesca, che la donò nel 1039 ai monaci dell’Abbazia di Farfa. Durante i lavori di scavo del 1972-1973 all’interno della Chiesa attuale furono ritrovate due lastre in piombo con incisioni riguardanti la moglie e la figlia del feudatario, attualmente conservate proprio presso la Soprintendenza ai Monumenti di Ancona. Il sito, oltre ad essere di straordinaria importanza per l’intera regione, rappresenta il principio dello sviluppo urbanistico e sociale di Offida.

(Alberto Premici)