Sono stati individuati i presunti autori del pestaggio a Bruno Nardi avvenuto la notte del lunedì di Carnevale ad Offida. Sono tre giovani di età compresa tra i 20 e 25 anni, tutti residenti ad Offida. Gli investigatori stanno valutando anche la posizione di un quarto ragazzo che avrebbe preso parte alla rissa. I Carabinieri sono giunti alla loro individuazione dopo aver raccolto testimonianze molto dettagliate da parte di cinque persone che erano sul posto. Tra i testimoni anche qualcuno appartenente alla stessa “congrega-verde” che si era adoperato perché a Bruno Nardi e agli altri ascolani non venisse fatto niente. I responsabili dell’aggressione sono stati ascoltati dagli uomini del comandante Carlo Laera, un paio avrebbe in parte ammesso il loro coinvolgimento. Ora è automatica la denuncia contro di loro con la pesante accusa di “rissa aggravata e lesioni gravi”. E ieri ad Ancona l’équipe medica del reparto Oftalmico di Torrette ha compiuto un delicatissimo intervento chirurgico all’occhio sinistro del ventenne ascolano. Un intervento resosi indispensabile a causa delle gravi lesioni subite nei colpi ricevuti da Bruno Nardi mentre si trovava disteso per terra e sopraffatto dai suoi aggressori. Meno grave appare invece il quadro clinico che interessa l’occhio destro, ugualmente tumefatto e malandato. Al momento un intervento chirurgico sembrerebbe scongiurato. Amarissime le parole del padre di Bruno: «Ora mio figlio sta un po’ meglio e noi tutti in famiglia e quanti ci stanno vicino speriamo che guarisca -ha detto ieri il padre mentre si trovava, con la moglie, vicino al figlio all’ospedale di Ancona- sono profondamente amareggiato per quanto accaduto. Il comportamento di quei giovani di Offida che hanno ferito il mio ragazzo non fa onore a nessuno. Confido nella giustizia, sperando che possa far emergere le responsabilità di ognuno». Bruno Nardi venne affrontato a malo modo da un gruppo di giovani mascherati della congrega in verde di Offida. Il giovane ascolano si era allontanato un attimo dal veglione che si stava svolgendo nel teatro Serpente Aureo. Venne affrontato da una decina di giovani mascherati che, presumibilmente ubriachi fracidi, lo aggredirono infierendo, nonostante l’intervento del fratello (rimasto anche lui contuso) e un paio di amici. Già il giorno successivo i Carabinieri di Offida riuscirono ad individuare il gruppo mascherato. Nel volgere di pochi giorni i militari dell’Arma hanno ascoltato i testimoni e sono riusciti a ricostruire i fatti. Come è previsto dal codice di procedura penale, in questi casi la denuncia è automatica e avviene d’ufficio. (Fonte. Il Messaggero)

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