IL VECCHIO CONFINE, reportage RAI del regista Perotti: da Civitella alla sentina passando per Offida

L’ultima parte del fiume Tronto, scorre lungo la valle che divide Marche e Abruzzo. Questo corso d’acqua per centinaia di anni ha segnato uno dei confini più importanti della storia. Per Dante era il confine meridionale del regno di Carlo Martello. 

Per Ludovico Ariosto quello del marchesato di Rinaldo, cugino e rivale dell’Orlando furioso. Per centinaia di anni ha segnato il punto in cui finiva il regno pontificio ed iniziava quello che si sarebbe chiamato prima Regno di Sicilia, poi di Napoli e infine Regno delle due Sicilie. 

Una veduta della riserva naturale regionale “Sentina”, tra Marche e Abruzzo

Dopo l’unità d’Italia, il Tronto è diventato lo spartiacque tra il Nord ed il Sud della penisola. In questa puntata, Luigi Maria Perotti ha percorso l’ultima parte di questo vecchio confine dimenticato per raccontare le storie delle persone che vivono tra gli alberi, al di là del fiume.

Il viaggio parte dalla fortezza di Civitella, l’ultima parte del Regno dei Borboni ad essere entrata a far parte dell’Italia unita, per arrivare alla Sentìna, una zona umida alla foce del Tronto, dove un tempo sorgeva l’antica Truentum.

Truentum era un porto fluviale che i romani avevano costruito per approvvigionarsi di sale, uno dei beni più preziosi dell’antichità. 

Vista di Civitella del Tronto

Oggi non esiste più e gli abitanti della zona, sia in Abruzzo che nella Marche stanno lottando per difenderla dall’incuria e dalla speculazione edilizia di chi vorrebbe trasformare quella che oggi è un’oasi naturalistica in un campo da golf. Schopenhauer sostiene che più ristretto è il nostro campo di azione, più siamo felici. I confini danno sicurezza più sono visibili, più sono ‘ordinati’ lo spazio e il tempo all’interno dei quali ci muoviamo. 

Diventa chiaro cosa si può fare e cosa non si può fare. I confini però sono tracciati per distinguere un luogo da quello accanto, per creare differenze anche quando non ce ne sono. 

E anche quando scompaiono, lasciano tracce difficili da cancellare. Nonostante le difficoltà però, questo torrente bizzoso che da sempre è stato usato per dividere, oggi è diventato il paradiso delle persone che lo abitano e forse non è un caso che mai prima di questo viaggio abbiamo incontrato così tante persone che ci hanno parlato dell’Eden.

Il regista sambenedettese Luigi Maria Perotti con il falconiere Giovanni Granati

Protagonisti della puntata sono: il falconiere Giovanni Granati, lo storico dell’arte Stefanio Papetti, la compositrice Ada Gentile, direttrice del Festival Nuovi Spazi Musicali, il rapper Claver Gold (autore di un album dedicato a Dante), il progettista di automobili Francesco Di Pietrantonio, la critica gastronomica Laura Di Pietrantonio, la produttrice di vino Marianna Velenosi, i gaudenti della Congrega del Ciorpento di Offida Giancarlo Premici e Maurizio Franchi, il disegnatore Michael Rocchetti, lo storico Matteo Di Natale, l’attore e regista teatrale Francesco Nicolai, il fotografo Peppe Di Caro – fotografo, gli attivisti ecologici di Tronto River Alberto Buonaspeme ed Emanuele Ferretti ed infine Solidea a Albano Ferri.

(in copertina: le ritualità goliardiche della Congrega del Ciorpento di Offida (AP), fondata nel 1948)

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