Il Saltarello marchigiano: patrimonio per l’Unesco

La tradizione folcloristica marchigiana si fonda sulla società contadina del XIX secolo, economicamente molto povera e dalle rare occasioni di svago e divertimento. Quindi i momenti di festa dovevano essere unici, da sfruttare il più intensamente possibile. Ecco allora che, accompagnato da musiche briose, dal ritmo veloce e frenetico, il contadino marchigiano dava sfogo a tutta la sua voglia di vivere e di divertirsi. E’ per questo che le danze della tradizione sono allegre e veloci, ed esprimono tutta la gioia di vivere e di spensieratezza. Tra tutte, spicca il Saltarello marchigiano, ballo popolare dal ritmo travolgente con cui i ballerini usavano dichiararsi alla propria amata. Inoltre, il Saltarello Marchigiano è probabilmente l’unica testimonianza “vivente” che ci resta dell’antica Civiltà Picena. Oggi, si riscontrano diverse sue varietà sviluppatesi nel corso dei secoli a cavallo e lungo le valli che a pettine scendono dall’Appennino centrale verso l’Adriatico. Il Comitato per lo Studio e la Tutela del Saltarello Marchigiano sta avviando una serie di iniziative pubbliche capaci di creare adesioni e consenso tra la popolazione delle Marche. Lo scopo è capire, documentare e studiare in maniera più approfondita e sistematica questo ballo. Funzionale al ciclo del lavoro agricolo, rischia oggi, in ambiente urbano e decontestualizzato, una radicale e irreversibile alterazione se non addirittura la sua completa estinzione. Il 21 settembre prossimo, al Teatro Comunale di Servigliano, dalle 17, si terrà il convegno “Il Saltarello marchigiano: Patrimonio per l’Unesco”. Della proposta di inserimento del Saltarello nella convenzione Unesco per la tutela del patrimonio culturale immateriale dell’umanità discuteranno il prof. Carlo Verducci (“Il Saltarello Marchigiano bene immateriale da tutelare: il Progetto Unesco”), il prof. Luigi Rossi (“L’ambiente sociale in cui si sviluppò il Saltarello”), il prof. Claudio Giovalè (“Il Saltarello nella musica colta: alcuni esempi di contaminazione”) e il prof. Carlo Cruciani (“Urgenza Saltarello: depauperamento e inquinamento. Indicazioni per la costituzione di un Comitato Regionale per la ricerca, lo studio e la tutela del Saltarello Marchigiano”). Seguirà una tavola rotonda con i rappresentanti di gruppi folkloristici e di associazioni culturali, un aperitivo sotto la magnolia e l’esibizione di alcuni danzatori di Saltarello. (Fonte: GoMarche)

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Author: Offida.info

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