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12 Maggio 2026
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Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo “Decreto Lavoro”, chiamato “Decreto Primo Maggio”. Il provvedimento punta su tre pilastri: lotta al lavoro povero, incentivi alle assunzioni stabili e nuove tutele per categorie finora poco protette. Ecco le novità principali contenute nel testo approvato:

1. Il “Salario Giusto”
Invece di un salario minimo fissato per legge, il governo introduce il principio del salario giusto legato alla contrattazione collettiva.
Vincolo per gli incentivi: le imprese potranno accedere ai bonus e agli sgravi fiscali solo se applicano i contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati dalle organizzazioni sindacali e datoriali “maggiormente rappresentative”.
Contrasto al dumping: Si punta a eliminare i “contratti pirata” imponendo che il trattamento economico non possa essere inferiore a quello previsto dai contratti leader del settore.

2. Bonus Assunzioni (Under 35 e Donne)
Il decreto rende più strutturali alcuni incentivi che erano in scadenza.
Giovani Under 35: sgravio contributivo del 100% (fino a un massimo di 500€ mensili, che sale a 650€ nel Mezzogiorno) per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate nel 2026.
Donne svantaggiate: Bonus fino a 800€ mensili per l’assunzione di donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi (o 6 mesi in aree svantaggiate come la ZES Unica).
ZES Unica: incentivi specifici per chi assume nelle regioni del Sud Italia (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria, Sardegna).

3. Rider e “Caporalato Digitale”
Vengono introdotte norme stringenti per le piattaforme di food delivery.
Account univoco: ogni rider dovrà avere un account legato al proprio codice fiscale (tramite SPID) per evitare il subaffitto dei profili e lo sfruttamento.
Divieto di algoritmi estremi: le piattaforme non potranno assegnare consegne temporalmente inconciliabili allo stesso lavoratore.

4. Nuove Tutele
Assicurazione Caregiver: arriva in via sperimentale la copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro per chi assiste familiari non autosufficienti.
Sicurezza: È stata attivata una piattaforma web per la libera consultazione delle norme UNI sulla salute e sicurezza, per facilitare la prevenzione nelle piccole imprese.

5. Altre misure
Adeguamento all’inflazione: previsti meccanismi per l’adeguamento parziale dei contratti scaduti all’inflazione programmata, per difendere il potere d’acquisto in attesa dei rinnovi.
Isopensione: prorogata fino al 2029 la possibilità di anticipare l’uscita dal lavoro fino a 7 anni per gestire le eccedenze di personale nelle aziende con più di 15 dipendenti.

Il governo, quindi, ha scelto di non intervenire con un salario minimo orario (es. 9 euro), ma di usare la leva degli sgravi fiscali per obbligare le aziende ad alzare le buste paga seguendo i contratti nazionali più rappresentativi.

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