di Alberto Premici
JESI – A poco più di tre mesi dall’entrata in funzione, il centro di distribuzione Amazon di Jesi si mostra per la prima volta al pubblico. Il polo AOI1 apre alle visite il 21 e 22 ottobre, mentre i vertici dell’azienda hanno fatto il punto della situazione con stampa e istituzioni. L’interesse è stato altissimo: i sette turni di visita, con circa 350 persone prenotate, sono andati esauriti.
Il sito, situato alla Coppetella, nell’area dell’Interporto Marche, è operativo dal 6 luglio 2026: è il nono centro di distribuzione realizzato da Amazon in Italia e il primo nelle Marche, con un investimento di 180 milioni di euro. Il primo articolo entrato nel magazzino, curiosità per gli appassionati, è stato un set della collezione Lego Botanicals.
Sono già cinquecento i dipendenti a tempo indeterminato inseriti in organico, con la prospettiva di arrivare a mille a pieno regime. A questi si aggiungono, secondo quanto riferito, circa 1.200 lavoratori in somministrazione, mentre per i prossimi tre anni l’azienda punta a creare altri mille posti a Jesi, anche grazie agli elevati volumi di movimentazione registrati in questi mesi. L’amministratore delegato di Amazon Italia Logistica, Lorenzo Barbo, stima un indotto di almeno 1.200 persone al lavoro.
All’interno del centro esistono oltre 60 ruoli diversi, dagli operatori di magazzino agli specialisti IT, dai tecnici dell’automazione alle risorse umane e alla sicurezza. L’organizzazione si basa sulla robotica: secondo Barbo, è lo scaffale a muoversi verso l’operatore e non il contrario. Per dimensioni, con i suoi 225mila metri quadrati, è il primo centro robotizzato Amazon d’Italia e il secondo in Europa.
Alla giornata riservata alle autorità, martedì 20 ottobre, erano presenti il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo, il presidente di Interporto Marche Massimo Stronati, gli assessori regionali Tiziano Consoli e Giacomo Bugaro.
Giorgio Busnelli, country manager di Amazon Italia, ha definito Jesi un punto di partenza per un impegno di lungo periodo sul territorio, ricordando che nelle Marche l’azienda ha investito finora 900 milioni, con un impatto economico di altri 900 milioni di euro. Acquaroli ha richiamato il ruolo dell’allora sindaco Massimo Bacci, a suo dire determinante per la realizzazione del progetto, mentre Fiordelmondo ha parlato di un percorso avviato dalla precedente amministrazione e portato a compimento dall’attuale.
L’apertura arriva dopo anni di rinvii. La prima pietra era stata posata nel maggio 2023, e l’avvio, inizialmente previsto a giugno 2025, era slittato all’autunno e poi a data da destinarsi. Nel novembre 2025 il caso era approdato anche in Consiglio regionale, con un’interrogazione del consigliere Caporossi sulle ragioni del mancato avvio del polo logistico. A dicembre l’azienda aveva poi fissato la partenza per settembre 2026, salvo anticiparla a luglio.






