Gifar, saranno reintegrati 60 operai

I dipendenti si rimetteranno al lavoro in pianta stabile a partire dalla metà di maggio. Il gruppo Melania investirà 12 milioni di euro per rilanciare lo stabilimento.
OFFIDA – Dodici milioni di euro per far tirare una boccata di ossigeno ai 60 dipendenti della Gifar S.r.l. di Offida. E’ la cifra, posta sul piatto della bilancia dal Gruppo Melania di Montegiorgio, per rilanciare le sorti di un’azienda che, per lungo tempo, è stata attraversata da lunghi periodi di cassa integrazione, che hanno rischiato di mettere seriamente a repentaglio il futuro delle famiglie dei numerosi dipendenti occupati nell’azienda della Val Tesino, specializzata nella produzione e nella commercializzazione di calzature. I sessanta operai occupati nella Gifar di Offida saranno, quindi, reintegrati, in pianta stabile a partire dalla metà del mese di maggio, nel momento in cui, cioè, tutti i dipendenti si rimetteranno al lavoro sulla linea di produzione prevista per la prossima collezione di calzature autunno – inverno. Soddisfatti dall’esito della trattativa, i sindacati impegnati nella concertazione (Sindacato dei lavoratori, Cgil e Cisl) che si sono espressi favorevolmente nei confronti del piano industriale elaborato dai vertici del Gruppo Melania di Montegiorgio. “L’investimento di 12 milioni di euro – spiegano le rappresentanze sindacali – sarà distribuito su tutte le linee di produzione riunite sotto le insegne del gruppo Melania (Gifar, Germa e aziende di Montegiorgio). Oltre che per garantire il posto di lavoro ai sessanta dipendenti della Gifar di Offida, l’investimento pianificato dall’azienda di Montegiorgio sarà impiegato per acquistare nuovi marchi da inserire nella catena produttiva”. L’introduzione di nuovi prodotti nella linea di montaggio diviene, in tal modo, la chiave del successo che i vertici dell’azienda sperano di ottenere nell’immediato futuro, sulla base del piano industriale di investimento presentato alle rappresentanze sindacali. Il gruppo Melania intende, quindi, puntare risolutamente la rotta sulla ricerca della qualità e sulla professionalità dei propri dipendenti; specifici corsi di formazione saranno, pertanto, allestiti, all’interno delle aziende che fanno capo al gruppo Melania per aumentare le capacità professionali del personale impiegato nel settore produttivo. Resta, tuttavia, il nodo intrecciato sul ricorso alla cassa integrazione nei periodi congiunturali del settore calzaturiero. Un nodo che si lega a doppio filo alla bocciatura, impartita dall’Inps, alla cassa integrazione cui ha fatto ricorso la Gifar nel corso dell’anno 2006. I vertici dell’azienda hanno tenuto, dunque, a ribadire che senza il sostegno dell’Inps nel corso dei periodi di fermo della produzione (dovuti al rinnovamento della campionatura dei modelli che, prima di essere inseriti in linea di montaggio, devono essere opportunamente assortiti), i lavoratori non potranno essere tutelati. (Fonte: Corriere Adriatico – Autore: Paolo Clerici)

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