Assegnato alla fanese Viola Di Tullio, PhD student in Sustainable Development and Climate Change, antropologa ed etnografa, il Premio Valeria Solesin 2022 indetto dalla Fondazione Lavoroperlapersona.

La cerimonia finale della VII edizione del Premio per Laurea Magistrale sui beni relazionali, dedicato alla compianta ricercatrice veneziana, si è svolta martedì 13 dicembre all’Università Luiss Guido Carli di Roma, alla presenza del presidente della Fondazione Lavoroperlapersona Gabriele Gabrielli, del direttore generale del prestigioso ateneo Giovanni Lo Storto, di Dario Solesin, fratello di Valeria Solesin e di Federica Franco della Casa Editrice Franco Angeli.

Il professor Maurizio Decastri, dell’Università di Roma Tor Vergata, ha tenuto nell’occasione una lectio intitolata “Giovani e Lavoro: quale design per le organizzazioni?”.

La giuria ha voluto premiare l’elaborato della dottoressa Di Tullio intitolato “Una etnografia dei cacciatori di nebbia” che ha fatto luce sul caso della comunità agricola di Peña Blanca, nel Cile Settentrionale, che sta cercando di resistere all’assenza di acqua piovana, alla trasformazione paesaggistica, alla diminuzione delle greggi – fonte essenziale di lavoro – e, di conseguenza, alla disgregazione comunitaria.

“Questo per noi è il momento più emozionante dell’anno. Leggere la speranza per il futuro nei i sorrisi dei giovani e delle giovani che vincono è impagabile”, ha dichiarato il presidente Gabrielli.

“Ogni anno partecipano al Premio ricercatrici e ricercatori dei più prestigiosi atenei italiani, proponendo i loro elaborati dedicati ai beni relazionali, frutto immateriale di un fitto e generativo tessuto di relazioni sociali. Come Fondazione Lavoroperlapersona promuoviamo attività nei campi della cultura, della ricerca e della formazione, con un’attenzione particolare per i giovani. La tesi vincitrice, anche quest’anno, sarà pubblicata dalla Casa Editrice FrancoAngeli”, ha aggiunto Gabrielli.

“Sono molto felice e grata alla Giuria che ha scelto il mio elaborato, frutto di una ricerca sul campo in Cile. Questo premio, dedicato a Valeria Solesin, rappresenta per me un’occasione per ampliare il pubblico di ricezione del lavoro, facendo uscire l’antropologia dal mondo accademico e circoscritto dell’università, per portare queste prospettive anche in altri ambiti. Avere la tesi pubblicata per la collana di Franco Angeli è per me una grande opportunità” ha dichiarato la vincitrice Viola Di Tullio.

Con l’assegnazione del Premio Solesin si concludono in bellezza le iniziative della Fondazione Lavoroperlapersona per il 2022, che riprenderanno a pieno ritmo a partire da gennaio. Sul sito www.lavoroperlapersona.it è possibile continuare a seguire tutte le attività e le ricerche promosse dalla Fondazione stessa.

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