Il Catasto ai Comuni

catasto.gifA decorrere dal 1° novembre 2007  la gestione del Catasto e di tutti i servizi relativi passerà ai Comuni, secondo quanto stabilito dal Consiglio dei Ministri e fatto proprio dalla Corte dei Conti. Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che renderà operativa la norma, ciascun comune potrà inoltrare formale richiesta per ottenere la gestione di tutte quelle funzioni e servizi che prima erano svolti dagli Uffici del Territorio provinciali. Un’importante novità che necessita tuttavia di una seria organizzazione preventiva nell’ambito di ciascun comune.  Una volta attivata ed a regime questa opportunità agevolerà utenti e professionisti nell’utilizzazione e conservazione dei servizi catastali, per i quali ora occorrono spostamenti e lunghe code negli uffici. Non mancano certamente dubbi sull’effettiva immediata operatività del provvedimento; la riorganizzazione complessiva comporterà problemi di esubero personale e scelte sul loro decentramento non certo facili. Altri problemi potrebbero essere di ordine logistico e strutturale. La separazione poi della nostra provincia tra Ascoli Piceno e Fermo complica le cose. Di certo è un momento importante verso l’attribuzione di autonomia gestionale ai territori dei propri dati ed informazioni, un pò come avviene nella maggior parte dei paesi europei, che ben si inserisce in quel processo generale per la creazione di un’unica banca dati, che contenga informazioni grafiche, tecniche, fiscali e strutturali di ciascun immobile. L’importante provvedimento assegnerà ai comuni la gestione di tutte o parte delle funzioni catastali che potrà essere svolta o in forma diretta autonoma o attraverso Unione di Comuni. Molto dipenderà dalla capacità organizzativa e tecnica di ciascun ente. Di seguito i servizi e le funzioni previste nel decreto:

1. consultazione della banca dati catastale unitaria nazionale e servizi di visura catastale;
2. certificazione degli atti catastali conservati nella banca dati informatizzata;
3. aggiornamento della banca dati del catasto mediante trattazione delle richieste di variazione delle intestazioni e delle richieste di correzione dei dati amministrativi, comprese quelle inerenti la toponomastica;
4. riscossioni erariali per i servizi catastali.
5. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento del Catasto fabbricati;
6. confronto, con gli atti di pertinenza del comune, delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento e segnalazione degli esiti all’Agenzia del territorio per la definizione dell’aggiornamento del Catasto fabbricati;
7. verifica formale e accettazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
8. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni.
9. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni tecniche di aggiornamento geometrico del Catasto terreni;
10. verifica formale, accettazione e registrazione delle dichiarazioni di variazione colturale del Catasto terreni;
11. definizione dell’aggiornamento della banca dati catastale, sulla base delle proposte di parte, ovvero sulla base di adempimenti d’ufficio.

(Alberto Premici)

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