Covid. Wuhan, nuove accuse e nuova indagine su colpe ed omissioni della Cina

Torna l’ipotesi della manipolazione del virus, sfuggita al controllo nel laboratorio di virologia di Wuhan. Ora anche Biden ordina una nuova indagine sulle origini di covid-19. La diga ha finalmente ceduto, il virus potrebbe essere sfuggito all’istituto di virologia cinese.

“La vergogna è che ci sia voluto così tanto tempo perché i fatti sospetti sono stati evidenti sin dall’inizio. Nel maggio 2020 il dottor Fauci ha respinto la teoria del laboratorio in un’intervista al National Geographic. Ma il suo Istituto Nazionale di Allergia e Malattie Infettive aveva finanziato il WIV attraverso l’organizzazione no profit di Daszak.

Mike Pompeo e Donald Trump iniziarono a sostenere la teoria, ma furono accusati di aver cercato di distrarre dai passi falsi dell’amministrazione nella gestione della pandemia.

La narrativa dominante alla fine si è imbattuta in un problema: nessuno ha scoperto un’origine naturale per Covid-19 e nuove informazioni stanno rendendo indifendibile la negazione totale di una fuga di agenti virali dal laboratorio. La visita dell’OMS a Wuhan quest’anno ha prodotto poche nuove informazioni ma ha stabilito che una fuga di notizie dal laboratorio è “estremamente improbabile”.

Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha criticato l’inchiesta. Anche il direttore generale dell’OMS Tedros Ghebreyesus ha chiesto “ulteriori indagini”. Ora le chiedono anche Fauci e Biden.

Tutto questo avrebbe dovuto iniziare un anno fa, ma la partigianeria dei media ha fatto deragliare il dibattito. Molti “esperti” hanno fatto calcoli politici e sono caduti preda del pensiero di gruppo piuttosto che seguire la scienza”. 

E’ quanto si apprende nella rassegna stampa dal Wall Street Journal ed altre testate come The Washington Post ed il News York Times.

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