Covid, variante americana nelle Marche. Offida dati stabili.

di Alberto Premici – Non bastassero gli enormi problemi sanitari, economici e sociali già creati, il Covid continua a nascondersi dietro alle ormai note varianti, che assumono nomi diversi in base alla loro origine.

E’ degli ultimi giorni la scoperta da parte dei virologi di un nuovo ceppo del virus, denominato B.1.526, questa volta proveniente dagli Stati Uniti e con due casi segnalati nella nostra regione, in provincia di Pesaro Urbino.

Come e quanto questa mutazione indebolisca o resista all’efficacia dei vaccini anti-Covid attualmente in uso, ancora non è dato sapere. Di certo complica il lavoro encomiabile di esperti e ricercatori nella lotta contro la pandemia.

Con 632 nuovi casi, sale ad oltre il 19% l’incidenza dei positivi sui tamponi testati, che mantiene alto il livello di criticità ricettiva negli ospedali marchigiani, dove la quota di occupazione in terapia intensiva è oltre la soglia d’allarme .

Dall’analisi dei dati ufficiali forniti dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari, la percentuale di posti letto di terapia intensiva occupata da pazienti Covid−19 nelle Marche è del 61%, mentre per i posti letto delle aree “non critiche” è del 64%

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 6402 tamponi: 3250 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1032 nello screening con percorso Antigenico) e 3152 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 19,4%).

I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 632 (123 in provincia di Macerata, 218 in provincia di Ancona, 117 in provincia di Pesaro-Urbino, 68 in provincia di Fermo, 82 in provincia di Ascoli Piceno e 24 fuori regione).

Questi casi comprendono soggetti sintomatici (77 casi rilevati), contatti in setting domestico (157 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (186 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (21 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).

Per altri 183 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 1032 test e sono stati riscontrati 80 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari all’8%.

Sul fronte dei vaccini intanto, vengono date rassicurazioni dall’assessore regionale alla Sanità delle Marche, Filippo Saltamartini: “Il piano di approvvigionamento dei vaccini per la Regione Marche prevede la consegna di un milione di dosi tra aprile e giugno che saranno destinate a più o meno 500mila persone da vaccinare, ma il grosso, diciamo così, dei quantitativi che dovrebbero arrivare nella nostra regione è nel terzo trimestre dell’anno, luglio-agosto-settembre, a quel punto si potrà essere la vaccinazione estesa alla popolazione”.

In Offida i dati forniti dal report regionale non hanno subito grossi scostamenti rispetto all’ultima rilevazione, con 8 casi positivi e 16 cittadini in quarantena.

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