Covid Italia: i team vaccinali mobili della Difesa in azione

Nell’ambito della campagna vaccinale – che sta per raggiungere quota 40 milioni di somministrazioni – il Commissario Figliuolo ha indicato numerose direttrici e priorità, per assicurare in primis la massima protezione delle persone più esposte alle malattie da Covid19, attraverso azioni capillari sul territorio.

La capillarità è assicurata localmente dalla collaborazione tra le Regioni/Province autonome, la Protezione Civile, la Croce Rossa, le associazioni di volontariato, le Forze dell’Ordine e la Difesa. Quest’ultima – su attivazione del Commissario, dietro richiesta delle Regioni – ha messo a disposizione oltre 40 team denominati Presidi Vaccinali Mobili Difesa, costituiti di massima da un medico e due infermieri, i quali operano attualmente in dieci Regioni d’Italia, integrati nei servizi sanitari regionali.

I team vaccinali mobili composti da personale sanitario e logistico di Esercito, Marina, Aeronautica e Arma dei Carabinieri stanno fornendo un contributo importante in termini di qualità, intervenendo in zone remote ed isolate delle Alpi, degli Appennini e anche nelle piccole isole, sprovviste di presidi sanitari.

Qualità ma anche quantità, visto che i sanitari delle Forze Armate impegnati in prima linea nell’immunizzazione delle aree isolate e in visite a domicilio hanno realizzato circa 75 mila somministrazioni di vaccino, 25 mila delle quali nelle isole minori.

E’ in questo quadro che in Sicilia è stata lanciata l’operazione “Over-60 Sicily Tour”, uno sforzo logistico e organizzativo che prevede l’invio di un complesso sanitario in 25 piazze baricentriche rispetto ad aree distanti da presidi vaccinali, dove si registrano basse percentuali di soggetti fragili immunizzati. Alla base dell’operazione c’è l’efficace sinergia tra l’assessorato regionale alla Salute, la Protezione civile e le strutture sanitarie locali, cui si sono aggiunti il Corpo Militare dell’Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM) e i Corpi Militari volontari della Croce Rossa Italiana.  

Il dispositivo sul campo consiste in un assetto sanitario principale, dotato di ambulanza tattica e/o di un TIR-ambulatorio che accoglierà i soggetti deambulanti, più diversi team mobili – di cui almeno 9 della Difesa e altri distaccati da ASP, ACISMOM e CRI – che si distribuiranno nel territorio circostante per raggiungere a domicilio i soggetti fragili individuati dalle strutture sanitarie locali.

L’”Over-60 Sicily Tour” contribuirà a far salire i numeri già positivi della campagna  in corso nelle aree isolate, che in tre settimane – solo nella provincia di Palermo –  ha fatto registrare 2400 somministrazioni, specie in favore dei soggetti più vulnerabili, grazie all’intervento congiunto dell’Azienda Sanitaria Provinciale con le proprie Unità Sanitarie di continuità assistenziale (USCA) con i team sanitari della Difesa. 

Sul versante delle isole minori, in Sicilia la Difesa ha partecipato attivamente con i propri team alla campagna di immunizzazione nell’arcipelago delle Eolie (quasi 3.000 inoculazioni in 9 giorni), a Ustica (più di 700 vaccini in due giorni) e a Pantelleria (quasi 500).

Anche la Sardegna ha aderito alla campagna di vaccinazione di massa nelle isole minori promossa dal Commissario Figliuolo, e ha visto la Difesa operare nelle isole di La Maddalena, San Pietro (Carloforte) e Sant’Antioco-Calasetta. La campagna ha preso il via dal 14 al 16 maggio 2021 presso l’isola della Maddalena, proseguendo per Carloforte dal 21 al 23 e dal 28 maggio al 2 giugno presso l’isola di Sant’Antioco, per un totale di oltre 15 mila prime dosi inoculate. Un risultato ottenuto grazie a un vero e proprio hub vaccinale mobile militare, in grado di operare con la massima rapidità e flessibilità all’interno di strutture adattate allo scopo e, al tempo stesso, di eseguire le vaccinazioni in modalità mobile (drive in) e a domicilio, a favore di cittadini con difficoltà motorie o allettati. Tra le tappe nelle isole minori, altre attività vaccinali sono state condotte nei comuni del Nuorese di Olzai e Oliena. 
Chiave dell’efficacia è stata ancora una volta la sinergia tra le autorità sanitarie regionali, i sindaci, la Protezione Civile, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, il mondo del volontariato e la Difesa, che  ha messo a disposizione 40 sanitari appartenenti a tutte le Forze Armate.

A fattor comune, in tutte le Regioni in cui operano i Presidi Vaccinali Mobili della Difesa, sono quotidiani gli attestati di stima e gratitudine dei cittadini e dei sindaci, tutti mirati a sottolineare la professionalità, la disponibilità e – non ultima – l’empatia dimostrata dai sanitari con le stellette.

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