Carnevale Offidano: un bel messaggio che ci giunge dal passato.

L’origine del carnevale di Offida, che si perde nella notte dei tempi, ha oggi, con la festività di S.Antonio Abate, il suo inizio convenzionale.

Scritti e memorie sulla sua costante presenza nel secoli, non mancano, come narra padre Andrea Rosini, al cap. 33mo “De’ Particolari Guerrieri famosi nativi di Offida”, dove descrive la vita e le gesta del noto uomo d’armi, Baldassarre Baroncelli (1380 circa – 1436 circa).

In questo si famoso Eroe l’ombra divenuta comica per opra del Sig. Francesco Franchi, fece il prologo in una commedia recitata in Offida in occasione del Carnevale dell’anno 1634, con accenti musicali alla presenza dell’Emin. Sig. Cardinale Gabrielli, Vescovo d’Ascoli, nel quale compendiò le sue meravigliose prodezze”.

Un tale monologo introduttivo non appare affatto di contenuto comico-burlesco, bensì un accorato appello alla cittadinanza a vivere in pace ed adoperarsi per la prosperità della loro città. E’ questo un bel messaggio che ci viene inviato dai nostri antenati che, anche in tempo di carnevale, trovavano l’opportunità, in un periodo di lotte intestine, di invitare i cittadini alla concordia e rispetto reciproco.

Alberto Premici

(foto: la Congrega del Ciorpento – 1950)

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