L’Ascoli Calcio torna in Serie B e lo fa al termine di una stagione che resterà impressa nella memoria dei tifosi bianconeri. Una cavalcata costruita passo dopo passo, tra difficoltà, scelte coraggiose e una compattezza ritrovata che ha restituito alla piazza entusiasmo e orgoglio.
La promozione non è soltanto un risultato sportivo: è il simbolo di una città che non ha mai smesso di credere nella propria squadra. Il campionato è stato segnato da un avvio incerto, con prestazioni altalenanti e una classifica che non lasciava presagire un finale trionfale. Ma la società ha saputo intervenire con lucidità, puntando su un gruppo giovane, affamato e capace di interpretare un calcio dinamico.
La svolta è arrivata nel girone di ritorno, quando l’Ascoli ha iniziato a macinare punti con continuità, mostrando una solidità difensiva e una capacità di gestione delle partite che hanno fatto la differenza nei momenti decisivi.
Lo stadio Del Duca è tornato a essere un luogo di appartenenza e passione. Le coreografie, i cori, la spinta costante della curva hanno trasformato ogni partita casalinga in un evento. La promozione è anche merito di un pubblico che non ha mai smesso di sostenere la squadra, nemmeno nei momenti più difficili.
La notte della promozione ha acceso Ascoli Piceno: piazza del Popolo gremita, bandiere, fumogeni, abbracci tra generazioni diverse unite dallo stesso amore. Una festa spontanea, autentica, che ha ricordato quanto il calcio possa essere un collante sociale potentissimo.
“Il sogno è realtà: siamo in Serie B! La vittoria più bella, la ciliegina sulla torta di una stagione incredibile: una cavalcata che resterà nella storia bianconera, un trionfo che sarà impossibile da dimenticare! – dichiara sui social il sindaco del capoluogo piceno, Marco Fioravanti – Un capolavoro orchestrato dalla società, a partire dal presidente Bernardino Passeri, e che ha visto protagonisti mister, giocatori, staff e una tifoseria di categoria superiore! L’Ascoli Calcio 1898 FC SpA e Ascoli Piceno meritano tutto questo: via alla festa!”.

