Offida.info - notizie e informazioni su Offida, Piceno e dintorni. On line dal 1999, quotidiano e portale di Offida. Storia, folklore, eventi, turismo, enogastronomia del borgo piceno.
19:37:14
Venerdì 9 Ottobre 2026
San Giovanni Enrico Newman▼
Santi di oggi09/10
San Giovanni Enrico NewmanSacerdote e Dottore della Chiesa
San Giovanni LeonardiSacerdote
San Dionigi e compagniVescovo e martiri
San GunteroEremita
San Diodoro, Diomede e DidimoMartiri
San Bernardo di RodezAbate di Montsalvy
Sant' AbramoPatriarca d\
19°
DOMANI15°/18°
1Scadenzedi oggi
Scadenze oggi1
PERSONE FISICHE
Nessuna scadenza fiscale rilevante oggi—
5EventiPiceni
Eventi oggi/domani5
09/10OGGI
Sport e benessere per la comunita📍 Colli del Tronto - AP🕐 Vedi programma
PICENO
10/10DOMANI
DEGUSTANDO L'AUTUNNO - 5° Edizione📍 carassai - AP🕐 Vedi programma
PICENO
10/10DOMANI
Camminata per San Benedetto📍 San Benedetto - AP🕐 Vedi programma
PICENO
10/10DOMANI
Sport e benessere per la comunita📍 Colli del Tronto - AP🕐 Vedi programma
PICENO
10/10DOMANI
Il cantico delle pietre📍 Arquata del Tronto - AP🕐 Vedi programma
PICENO
1Accadde oggiin Offida
Accadde oggi a Offida09/10
2007Maltempo: riaperta la Salaria
3.093Visiteal sito
Visite al sitoLIVE
Visite di oggi3.093
Visite totali3.269.158
›
Ascolta la rassegna stampa su Piceno e Offida· 9 Ottobre 2026

Al via il Carnevale Offidano 2016

Print Friendly, PDF & Email

di Alberto Premici

OFFIDA – Da molto tempo ormai il 17 gennaio è la  data che convenzionalmente gli offidani hanno scelto come inizio ufficiale del proprio carnevale. Domenica infatti alcune “congreghe” e moltissimi offidani,  dopo i rispettivi convivi propiziatori, usciranno per le vie del paese per festeggiare l’evento, qualunque siano le condizioni atmosferiche. Dai testi antichi e addirittura nel settimo capitolo diSTATUTA OPHIDANORUM– statuti di Offida, il  Carnevale, anche se non esplicitamente definito tale, viene citato e riconosciuto come periodo di festa.

La traduzione di uno stralcio del testo in questione infatti, risalente intorno al 1500, recitava: “…se non è previsto diversamente da qualche statuto, è proibito amministrare la giustizia nei seguenti giorni…nel giorno delle Ceneri e del Giovedì Grasso“. In buona sostanza si concedevano ferie ad autorità e funzionari per consentire loro di partecipare ai divertimenti ed alle feste popolari che si svolgevano; ma ad un’attenta lettura del “dispositivo” forse si presupponeva, nei giorni successivi, una parziale incapacità di intendere e volere dei medesimi per le ovvie conseguenze delle abbondanti libagioni.

In queste manifestazioni non mancavano eccessi e degenerazioni, tanto da indurre il Podestà ad ordinanze come quella del 30 gennaio 1581, conservata nell’Archivio di Stato di Ascoli Piceno, nel fascicolo Offida – atti civili, in cui testualmente si riporta:  “Volendo il Magnifico et egregio homo eofilo Florindo d’ Acquasparta et al presente Podestà della terra di Offida l’occasione di molti scandali che succedono per conto delle maschere, et vengono dati da persone travestiti, comanda ed ordina che nessuno di qualsivoglia stato, condizione  possa andare dentro o fora della terra di Offida in tempo alcuno con maschera al volto o barba posticcia  o travestito o in abito  trasformato sotto pena, se fosse senza armi di giorno di  scudi 25 et la notte di 50 et se con armi o bastone, il giorno di scudi 80 e tre mesi di prigionia et la notte,oltre le suddette pene,tre tratti di corda. Nelle medesime pene incorreranno ancora tutti coloro che ricetteranno in casa sua maschere o altre sorte delle suddette persone le quali pene si applicheranno in questo modo, cioè due quarti alla Reverenda camera apostolica l’altro all’esecutore ed un altro quarto allo accusatore il quale sarà tenuto segreto e si darà fede ad un testimonio. Aggiungendo che se alcuno così travestito mascherato o trasformato commetterà delitto in qualsivoglia persona con bastone o altra arma da offendere oltre la pena di sopra alla qualità del delitto commesso, incorra nella pena della galea (reclusione) perpetua et se ne seguisse la morte dell’offeso incorra la pena della forca et confiscazione dei suoi beni“. Altre testimonianze e cronaca del Carnevale offidano sono state riportate nel settimanaleOphys,diretto da Guglielmo Allevi, del 3 dicembre 1891.

Sarebbe compito arduo ripercorrere qui la storia del Carnevale da quel tempo ai giorni nostri, con tutti gli aneddoti ed accadimenti relativi. Resta la perpetuazione di un periodo di festa ed allegria che vive grazie alla partecipazione entusiasta dell’intera collettività offidana, delle “congreghe” e “sette”, di associazioni e singoli gruppi, tutti impegnati per la riuscita delle manifestazioni e degli spettacoli previsti.

Pro-Loco, associazioni e gruppi di amici hanno da tempo stilato il loro programma fino al gran finale che avverrà, come sempre, nella giornata di Martedì Grasso con gruppi mascherati, congreghe ed il numeroso pubblico che da sempre vivacizza l’intero centro storico, in attesa che la sfilata notturna dei “Vlurd”, con il suo antico rituale di “purificazione”, chiuda questo lungo periodo di allegria, per introdurre quello della riflessione e del “pentimento” …e delle diete.


Che carnevale! Non petiè proprie esse Più allegre de quescì commara miè,. Pe lu troppe ballà, ancora li piè me dole e lu ghenfiore ne me cesse: se sapesse commà. ..Se te decesse… Che peccatacce… Oh poveretta mè! Chi me li verrà ssolve? E’ grossi bè; Se mariteme può li risapesse!. .. De carnevale tutte se pò fa; E’ per queste che dopo carnevale vè la Santa Quareseme, commà; Acciocchè ognuno se possa purgà de tutte li peccate, anche mortale, A forze de dejù e de baccalà.  (Offida, 17.2.1893 – Poesia in dialetto offidano, pubblicata il 5 Marzo 1893 dal settimanale OPHYS e composta dal dott. Basilio Mercolini)