(ap) – Si chiude a Verona un’edizione trionfale per il sud delle Marche. Tra i corridoi del Padiglione 7, l’area dedicata al Consorzio di Tutela dei Vini Piceni è stata il fulcro di un’attenzione mediatica e commerciale senza precedenti. Non è solo una questione di numeri, ma di una qualità ormai riconosciuta dalle guide internazionali e dalle prestigiose selezioni di 5StarWines – the Book 2027.
La denominazione Offida si conferma una delle punte di diamante del panorama dei bianchi e rossi italiani. Quest’anno il Pecorino ha letteralmente dominato la scena, ma non sono mancati riconoscimenti per la struttura dei rossi.
La Selezione 5StarWines 2026. Inseriti nella prestigiosa guida “The Book 2027”, ecco i vini che hanno ottenuto i punteggi più alti durante le degustazioni alla cieca:
Offida DOCG Pecorino 2025 (Biologico): un risultato straordinario che sottolinea l’impegno del territorio verso la sostenibilità. Ottenendo un punteggio di 93/100, questo vino è stato celebrato per la sua freschezza agrumata e la spiccata mineralità.
Offida DOCG Rosso “Zeii” 2019 (Az. Sangiovanni): un vino che ha incantato i giudici per la sua longevità e l’eleganza dei tannini, confermando che i rossi piceni non temono il passare del tempo.
Rosso Piceno DOC: Il Ritorno del “Superiore”. Il 2026 ha segnato il rilancio comunicativo del Rosso Piceno Superiore, protagonista di masterclass sold-out che hanno esplorato la “Bellezza Inaspettata” di questo blend storico.
Rosso Piceno DOC Superiore “Davore” 2022 (Le Canà): premiato per l’equilibrio tra la polpa del Montepulciano e l’acidità del Sangiovese.
Rosso Piceno DOC Superiore “Nummaria” 2023 (La Canosa): una delle etichette più fotografate e apprezzate dai buyer internazionali per il suo profilo moderno e territoriale.
Tre Bicchieri Gambero Rosso 2026: L’Élite Picena
Oltre ai premi diretti in fiera, il Vinitaly è stato il palcoscenico per celebrare i vincitori marchigiani della guida Gambero Rosso. Il Piceno ha piazzato colpi pesanti:
Tenuta De Angelis, un ritorno trionfale nell’albo d’oro con il suo Pecorino d’eccellenza. Cantina Numa: premiata per la capacità di interpretare il vitigno Pecorino con una precisione stilistica esemplare. Velenosi Vini: si conferma ambasciatrice del territorio con punteggi altissimi sia per il Roggio del Filare che per le nuove selezioni di bianchi.
Tante altre le cantine del nostro territorio che hanno avuto apprezzamenti e riconoscimenti. L’elenco di quelle presenti: Velenosi Vini (Ascoli Piceno), Saladini Pilastri (Spinetoli), Tenuta Cocci Grifoni (Ripatransone), Ciù ciù (Offida), Il Conte Villa Prandone (Monteprandone), Tenuta Sant’Ilario (Colli del Tronto), Carminucci Vini (Grottammare/Offida), Simone Capecci (Ripatransone), Le Caniette (Ripatransone), Vini Centanni (Montefiore dell’Aso), Pantaleone (Ascoli Piceno), Vinicola Carassanese (Carassai), Tenute Polini (Castignano), Terre d’Arengo (Monsampolo del Tronto), Cantina di Castignano (Castignano), Vigneti Santa Liberata (Fermo/Area Picena), Terra Fageto (Campofilone), La Valle del Sole (Offida), La Canosa (Rotella), Le Canà (Carassai), Cantina Perseveranza (Appignano del Tronto), Azienda Agrobiologica Sangiovanni (Offida).
Le Marche si sono presentate come regione leader nel biologico (circa il 40% della superficie vitata), con il Piceno capofila in questa transizione.
Il Vinitaly 2026 ha visto anche il debutto del nuovo logo e della campagna pubblicitaria del Consorzio Vini Piceni. L’obiettivo è chiaro: posizionare l’Offida e il Piceno non più come “scoperte”, ma come certezze consolidate nel mercato del vino di alta gamma.
