Approvato il testo con il voto di tutta la maggioranza. Prevista anche l’estensione ai 61 capoluoghi oggi scoperti e nuove assunzioni nell’Arma. Ma è un atto di indirizzo: i tempi restano da definire.
ROMA – La commissione Difesa della Camera ha dato il via libera alla risoluzione che punta a rafforzare l’operazione Strade Sicure, portando da circa 6.800 a 10mila i militari impiegati sul territorio nazionale. Il voto è arrivato il 1° ottobre. Il testo, votato da tutta la maggioranza, ha come primo firmatario il leghista Eugenio Zoffili. Prevede anche l’estensione dei presidi ai 61 capoluoghi di provincia oggi privi e l’assunzione di nuovi carabinieri.
L’incremento è di 3.200 unità. I militari in più sarebbero destinati alla sicurezza di città, stazioni ferroviarie e luoghi sensibili. Il dispositivo oggi finanziato comprende, secondo una ricostruzione giornalistica, circa 6mila militari di “Strade Sicure” e altri 800 di “Stazioni Sicure”.
Accanto all’aumento dei soldati, è stato introdotto il rafforzamento degli organici dei Carabinieri, con l’obiettivo di non trasformare l’Esercito in un sostituto permanente delle forze di polizia.
Strade Sicure impiega le Forze Armate in compiti di presidio e prevenzione nelle città italiane dal 2008, durante il quarto governo Berlusconi, con Ignazio La Russa ministro della Difesa. La risoluzione Zoffili è stata presentata e illustrata in commissione Difesa il 21 gennaio 2026 e ha attraversato mesi di rinvii. Secondo i dati dell’Esercito al 1° luglio, i militari impiegati erano 6.800, distribuiti in 58 province.
(ap)





