Ci sono importanti novità per quanto riguarda la governance della Provincia di Ascoli Piceno, poiché siamo proprio alla vigilia della tornata elettorale del 15 Marzo 2026. Trattandosi di un’elezione di “secondo grado”, il voto non è aperto ai cittadini, ma spetta esclusivamente ai 404 elettori composti dai Sindaci e dai Consiglieri Comunali dei 33 comuni del territorio piceno.
Le urne resteranno aperte dalle 8:00 alle 20:00 presso la sede della Provincia in Piazza Simonetti. Le operazioni di spoglio inizieranno lunedì 16 marzo alle ore 8:00.
Il Consiglio provinciale di Ascoli Piceno è stato rinnovato di recente, con le elezioni del 29 settembre 2024. In quell’occasione sono stati eletti 10 consiglieri suddivisi tra tre liste: Insieme per il Piceno (maggioranza, 5 seggi): tra i più votati Alessandro Rocchi e Serena Silvestri. L’Altra Provincia (4 seggi): con Barbara Pennacchietti e Pasqualino Piunti.
Noi al Centro (1 seggio): Gino Micozzi. Presidente uscente: Sergio Loggi, eletto nel 2021, conclude il suo mandato quadriennale, motivo per cui si terranno le consultazioni di marzo 2026.
Per le elezioni di domenica 15 marzo 2026, l’Ufficio Elettorale Provinciale ha ufficializzato due candidature. La sfida sarà un “testa a testa” tra Sergio Loggi (Candidato n. 1), Presidente uscente e Sindaco di Monteprandone. Corre per la riconferma, sostenuto da una coalizione che fa riferimento all’area di centro-sinistra e civica (legata alla lista Insieme per il Piceno) e Fabio Salvi (Candidato n. 2), sindaco di Venarotta. Rappresenta la proposta alternativa, sostenuta dalle forze di centro-destra e civiche del territorio.
Nelle elezioni provinciali, regolate dalla Legge Delrio, il voto di un consigliere di un piccolo paese non “pesa” quanto quello di un consigliere di una grande città. Questo serve a bilanciare la rappresentatività demografica.
Ogni elettore, Sindaco o Consigliere, riceve una scheda di colore diverso in base alla popolazione del comune che rappresenta. Il “peso”, indice della ponderazione, del voto è calcolato dividendo il valore percentuale della popolazione della fascia per il numero degli aventi diritto al voto in quella stessa fascia. Ecco le fasce attive nel Piceno:
Fascia A (Azzurra): Comuni fino a 3.000 abitanti. È la fascia con il peso unitario più basso.
Fascia B (Arancione): Comuni tra 3.001 e 5.000 abitanti
Fascia C (Grigia): Comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti
Fascia D (Rossa): Comuni tra 10.001 e 30.000 abitanti
Fascia E (Verde): Comuni tra 30.001 e 100.000 abitanti (Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto). I voti di questi consiglieri sono i più “pesanti” e spesso decisivi per l’esito finale.
Non vince chi prende più voti assoluti quindi, ma chi ottiene la maggiore cifra individuale ponderata, somma dei pesi di ogni singolo voto ricevuto. In caso di parità assoluta, viene eletto il candidato più giovane.
Lunedì 16 marzo, una volta terminato lo scrutinio, il nuovo Presidente entrerà immediatamente in carica a Palazzo San Filippo.
