(ap) – Due giorni di tensione nel centro di Milano e scontri in altre città italiane hanno riportato la sicurezza al centro dell’agenda del Governo. Oggi, lunedì 19 ottobre, il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato una riunione a Palazzo Chigi per affrontare la sicurezza dopo i gravi disordini del fine settimana. Al centro dell’incontro, le misure per contrastare le violenze e impedire che le manifestazioni degenerino in devastazione.
A Milano il corteo era organizzato dal movimento “Italia in Piazza” e la notizia era circolata sui social, in particolare su TikTok. Secondo le stime, i manifestanti erano circa 5mila a Milano, 3mila a Torino, 2mila a Bologna, 600 a Brescia e 800 a Bergamo. Piazza Duomo è stata occupata da centinaia di giovanissimi vestiti di nero, che hanno costretto la polizia ad arretrare lanciando bombe carta, transenne e bottiglie.
Domenica 18 la guerriglia si è ripetuta in zona Duomo: gruppi a volto coperto hanno devastato negozi, sfondato vetrine e saccheggiato un supermercato; le forze dell’ordine hanno risposto con gli idranti. Confcommercio stima danni per circa mezzo milione di euro e, secondo l’Ansa, i fermati hanno superato quota 200, per circa l’80% minorenni. Tra i feriti anche Angelo De Simone, dirigente della polizia colpito sabato da una pietra.
A Bologna un gruppo di ragazzini incappucciati si è staccato dal corteo nella zona della stazione lanciando fumogeni, bottiglie e sassi, mentre a Torino il corteo annunciato come apolitico è passato sotto il controllo di collettivi antagonisti e centri sociali. Nel capoluogo piemontese è stata anche devastata una libreria Feltrinelli.
Al vertice sono attesi i responsabili dell’intelligence e delle forze dell’ordine, i ministri Piantedosi (Interno) e Crosetto (Difesa) e i due vicepremier, con particolare attenzione ai minori coinvolti. La premier ha spiegato di voler valutare ulteriori strumenti contro chi sfrutta manifestazioni legittime per seminare violenza. Il ministro Piantedosi ha già assicurato che le indagini sono avviate e che neppure la minore età garantirà impunità.
Tra le proposte: fermo preventivo anche per i minorenni, divieto di aggregazione per chi commette violenze di gruppo e nuovo reato di danneggiamento di gruppo con arresto differito. Il fermo preventivo era già stato introdotto a febbraio dopo gli scontri al corteo per Askatasuna; il testo prevede anche la procedibilità d’ufficio per le lesioni a pubblici ufficiali. Salvini è tornato a proporre anche una cauzione per gli organizzatori dei cortei.






