(ap/Red/offida.info)
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2027 e il premier l’ha illustrata subito dopo in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Al tavolo con Giorgia Meloni c’erano i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e il viceministro Maurizio Leo. La riunione del Cdm è durata circa un’ora e mezza.
Secondo la premier, la manovra vale complessivamente circa 26 miliardi di euro. La cifra è più alta dei 23,5 miliardi del Documento programmatico di bilancio inviato a Bruxelles. Una parte importante serve a non perdere quanto già in vigore. Meloni ha spiegato che la legge conferma tutti gli interventi della manovra precedente, che sarebbero scaduti a fine anno: un pacchetto che da solo vale circa 9 miliardi.
Le risorse sono state concentrate sulle stesse priorità di questi anni: famiglia, natalità, imprese e potere d’acquisto. Meloni ha annunciato che la soglia del secondo scaglione Irpef sale fino a 55mila euro l’anno. Ha aggiunto che, potendo, il governo avrebbe fatto molto di più. In pratica l’aliquota del 33%, che oggi si applica fino a 50mila euro, arriva fino a 55mila.
Tra le misure rivendicate da Meloni c’è anche la scelta di rendere strutturale il taglio del bollo auto. Nei giorni scorsi si parlava di estendere l’esenzione: sarebbero esentate le famiglie con almeno quattro figli, su van da 6 a 9 posti fino a 133 kW di potenza.
Tajani ha confermato che sulla no tax area per i giovani c’è l’accordo nella maggioranza: dovrebbe valere fino ai 30 anni, con altre agevolazioni fino ai 25. Il pacchetto annunciato nei giorni scorsi comprende anche una flat tax al 5% per i neoassunti under 35 e maxi-deduzioni del 140% per le imprese che assumono giovani, che salgono al 180% per le giovani mamme.
Fonti di governo confermano un fondo per i nuovi nati, strutturato come fondo previdenziale. Dal 2027 lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni neonato, fino ai 18 anni. La proposta è di Giorgetti. Per gli anziani resta sul tavolo una card da 300 a 500 euro per le spese sanitarie degli over 75, con una soglia Isee. Per le lavoratrici madri, va verso la proroga lo sgravio contributivo per le dipendenti a tempo indeterminato con almeno tre figli.
Sono attese la detassazione delle tredicesime per i redditi bassi e la conferma della tassazione agevolata sugli aumenti contrattuali. Per le tredicesime si valutava ancora, oltre al tetto di reddito, un’aliquota al 15% o al 10%. Se confermata dal 2027, la misura riguarderà la tredicesima del prossimo anno, non quella di dicembre 2026.
Un fondo da circa un miliardo finanzierà nuove forme di flessibilità in uscita, da definire il prossimo anno. Il fondo nasce per consentire l’uscita a 64 anni con 36 anni di contributi chiesta dalla Lega. I dettagli sono rinviati a un decreto di gennaio.
Per le partite Iva la soglia della flat tax al 15% (al 5% per le nuove attività) salirebbe da 85mila a 100mila euro. Per gli artigiani, Meloni ha annunciato che le imprese potranno restare tali anche aumentando i collaboratori. Sulla casa, tra le proposte c’è la cedolare al 5% per gli affitti a canone concordato.
Secondo le tabelle del Dpb, a famiglia e spesa sociale vanno circa 5 miliardi, la voce più pesante. Seguono difesa con 4,5, imprese con 3,3, infrastrutture con 3,1, sanità con 2,4 e misure fiscali con circa 2,16. Per difesa e transizione energetica ci sono poi 14,4 miliardi di extradeficit nel 2027, grazie alla clausola di salvaguardia nazionale. Il deficit è previsto al 3,4% del Pil nel 2027 con questa clausola, al 2,8% senza.
L’esame del decreto per ridurre il costo di luce e gas per famiglie e imprese è stato rinviato per alcune modifiche tecniche. Secondo fonti qualificate, il decreto fissa il tetto al prezzo (price cap) a 58,9 euro a megawattora, per un periodo di 12 mesi, al massimo 18. Il testo passa al Parlamento. L’esame dovrà chiudersi entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio. Le misure annunciate in conferenza stampa sono confermate nella sostanza. Soglie di reddito, aliquote e decorrenze di tredicesime, misure per i giovani, card per gli anziani e forfettario saranno chiare solo quando sarà pubblicato il testo ufficiale.







