Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2026 due caccia Eurofighter F-2000 italiani, appartenenti alla Task Force Air “Baltic Thunder III” dell’Aeronautica Militare, sono decollati in modalità “scramble” dalla base di Šiauliai, in Lituania, dopo la violazione dello spazio aereo nazionale da parte di un drone non identificato, proveniente secondo le prime informazioni dalla Bielorussia.
Il velivolo è stato intercettato e abbattuto nei pressi di Pratkunai, vicino a Kaunas, senza causare vittime né danni rilevanti al suolo.
Si tratta del primo abbattimento di un drone nello spazio aereo lituano da parte della missione Nato di air policing baltico. Il presidente lituano Gitanas Nauseda ha ringraziato su X “il personale alleato per la loro pronta risposta”, sottolineando che “con la Russia che intensifica la sua aggressione contro l’Ucraina, tale prontezza è vitale per la nostra regione”. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito “fondamentale la presenza dell’Italia sul fianco est della Nato”.
Quasi in contemporanea, al largo della Danimarca, una fregata russa ha lanciato due razzi di segnalazione contro un elicottero militare danese impegnato in una missione di ricognizione in acque internazionali, mancandolo di poco. Il ministro della Difesa danese Jeppe Bruus ha parlato di un’azione “irresponsabile” da parte di Mosca, e il governo di Copenaghen ha annunciato la convocazione dell’ambasciatore russo.
L’episodio lituano arriva a poco più di un mese da un precedente intervento degli stessi reparti italiani: il 14 agosto un Eurofighter italiano, decollato sempre da Šiauliai, aveva abbattuto un drone entrato nello spazio aereo lettone nella zona di Balvi, vicino al confine russo. Anche in quel caso si erano alzati in volo, insieme agli aerei italiani, due F-16 turchi da Ämari, in Estonia, sotto comando Nato.
Gli episodi si inseriscono in un contesto di crescente instabilità lungo il fianco orientale dell’Alleanza. Lituania, Lettonia ed Estonia, confinanti con la Russia o con la Bielorussia, hanno registrato negli ultimi mesi ripetute incursioni di droni, spesso legate alle operazioni belliche in corso in Ucraina o a episodi di guerra elettronica russa che fanno deviare velivoli dalla rotta prevista. La Nato ha risposto rafforzando la missione di pattugliamento aereo del Baltico, come deciso al vertice di Ankara, includendovi anche compiti di difesa aerea attiva.
L’Italia partecipa alla missione con gli Eurofighter di stanza a Šiauliai, in un ruolo che il governo definisce chiave per la sicurezza del fianco est dell’Alleanza. Nel frattempo, in Ucraina i combattimenti proseguono: nelle ultime ore due stazioni di servizio a Kiev sono state colpite in un doppio attacco.
(ap)






