Covid-19, Marche: lunedì riaprono le scuole. Primi fondi dall’UE.

di Alberto Premici – Domani il Governo varerà un altro decreto per l’emergenza Coronavirus che prevede, oltre a misure economiche e fiscali, la chiusura delle scuole per un’ulteriore settimana in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. Lunedì 2 marzo riapriranno nelle altre regioni, come in Liguria ma con l’esclusione di quelle di Savona.

“Il decreto dovrebbe arrivare in serata per essere disponibile e poi diventare operativo da domani (domenica 1 marzo n.d.r.). Un decreto che non avrà necessità di ordinanze”, precisa il Presidente della Regione Marche Ceriscioli nel pomeriggio. Nelle Marche quindi, a meno di ulteriori decisioni, lunedì le lezioni dovrebbero svolgersi regolarmente. In forse ci sarebbero le sole scuole della provincia di Pesaro Urbino. Il decreto legge approvato venerdì sera dal Consiglio dei Ministri, ha introdotto anche una deroga al limite dei 200 per la validità dell’anno scolastico nelle scuole chiuse per eventi particolari come appunto il Covid-19.

Nel consueto bollettino delle 18, la Protezione Civile ha comunicato che al momento 1049 persone risultano positive al virus. Ad oggi i casi accertati in Lombardia sono 615, 217 in Emilia-Romagna, 191 in Veneto, 42 in Liguria, 13 in Campania, 11 in Piemonte, 11 in Toscana, 11 nelle Marche, 6 nel Lazio, 4 in Sicilia, 3 in Puglia, 2 in Abruzzo, 1 in Calabria e 1 nella Provincia autonoma di Bolzano.

I pazienti ricoverati con sintomi sono 401, di cui 105 in terapia intensiva, mentre 543 si trovano in isolamento domiciliare. 50 persone sono guarite. I deceduti sono 29.

Intanto arrivano le prime misure della UE, al fine rallentare la diffusione del Covid-19 e sostenere gli stati membri.

La Commissione europea ha annunciato infatti aiuti per 232 milioni di euro, così ripartiti: 114 milioni sosterranno l’Organizzazione mondiale della sanità, in particolare il piano globale di preparazione e risposta a livello mondiale, al fine di rafforzare la preparazione e la risposta alle emergenze di sanità pubblica nei paesi con sistemi sanitari deboli e una resilienza limitata.

15 milioni saranno assegnati all’Africa, anche all’Istituto Pasteur Dakar in Senegal, per sostenere misure quali la diagnosi rapida e la sorveglianza epidemiologica. 100 milioni per il contenimento e la prevenzione, di cui fino a 90 milioni di partenariato pubblico-privato con l’industria farmaceutica e 10 milioni per la ricerca epidemiologica, diagnostica, terapeutica e sulla gestione clinica. Infine 3 milioni sono assegnati al meccanismo di protezione civile dell’UE per i voli di rimpatrio dei cittadini dell’UE da Wuhan.

(Infografica Open)

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