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La custodia dei siti archeologici s’impara con i sardi


Un ponte di scambi, confronti e collaborazioni sempre più solido. E’ quello creato dal settore del “turismo-attività produttive-parchi e agricoltura” della Provincia con la regione Sardegna, successivamente ai contatti sempre più frequenti avutisi con quest’ultima realtà e le sue istituzioni, nel corso di incontri volti ad identificare possibili sviluppi all’interno delle aree marine protette. L’intesa, nata tra la Provincia la Sardegna, capofila del progetto “Parnaso”, ha permesso la realizzazione di sei corsi rivolti ad addetti ai servizi di custodia e manutenzione presso siti archeologici, musei, aree culturali e ambientali valorizzate. L’ultimo dei corsi ha coinvolto per oltre due settimane operatori proveniente da Oristano, permettendo loro di conoscere i luoghi storici, archeologici e artistici del , con particolare riferimento alla costa e alle città antiche, da Ascoli a . Per 16 giorni, gli ospiti hanno visitato, studiato, analizzato oltre venti punti turistici di rilevo della Provincia, dimostrando tutto il loro entusiasmo in merito. Il progetto, che mira ad offrire particolare attenzione alle ricchezze ma anche alle problematiche del territorio, si è concluso ieri mattina con un incontro a Palazzo San Filippo tra i giovani sardi e gli amministratori provinciali Avelio Marini ed Emidio Mandozzi, allo scopo di tracciare un bilancio dell’esperienza vissuta e tracciare le linee guida per il futuro. Anche in questa occasione, la terza dopo i corsi svoltisi con gruppi di Nuoro e di Cagliari, le istituzioni locali hanno offerto agli operatori la possibilità di migliorare la propria professionalità in un ambiente lavorativo diverso dal proprio. (Fonte: Corriere Adriatico)

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