Dalle grandi città alle Marche, attese manifestazioni domani 24 ottobre. Il Movimento 17 ottobre annulla i ritrovi annunciati e promette concentramenti svelati all’ultimo. Ad Ancona timori tra i commercianti.
(ap/Red/offida.info)
È un sabato che si annuncia ad alta tensione quello di domani, 24 ottobre. Nuove manifestazioni sono attese in diverse città italiane contro il carovita, sulla scia del weekend del 17 e 18 ottobre, e dopo i violenti scontri di Milano le grandi città hanno predisposto piani di sicurezza per evitare che i cortei degenerino in guerriglia e vandalismi.
Il timore nasce da quanto accaduto sette giorni. Per Confcommercio Milano, tra danni e mancati incassi, la stima nella zona centrale supera il mezzo milione di euro, anche perché i negozi furono costretti a chiudere alle 17. Il giorno dopo la scena si è ripetuta: 271 persone accompagnate in questura, di cui 220 minorenni, con 32 arresti e 28 denunce.
Secondo il resoconto nazionale ANSA della prima giornata, gli agenti feriti erano 141 e i danni tra Milano e Bologna erano stimati intorno al milione di euro. A Bologna si sono registrati danni e 75 feriti, a Torino tre arresti. Sotto osservazione c’è soprattutto il Movimento 17 ottobre, sigla nata dopo le proteste del fine settimana, con una pagina Instagram e un gruppo Telegram privato, che ha annunciato proteste ogni sabato alle 15. Le piazze convocate per domani erano otto: Milano, Roma, Torino, Bologna, Firenze, Padova, Bari e Genova.
Oggi pomeriggio però il colpo di scena: con un nuovo comunicato il movimento ha annullato i ritrovi già indicati, promettendo tre concentramenti per città comunicati mezz’ora prima e una convergenza in un’unica piazza alle 15:30. La scelta viene motivata come risposta al decreto del governo, definito nel comunicato “un pugno autoritario contro chi dissente”. Resta un annuncio social senza conferme ufficiali: tattica reale o bluff, lo si capirà solo domani.
A Milano sono vietati presidi e cortei tra San Babila, Cairoli e piazza Duomo, Garibaldi e Porta Venezia. In campo 500 paracadutisti della Folgore accanto ai circa 5mila appartenenti alle forze dell’ordine, droni della polizia locale, controlli nelle stazioni sugli arrivi da fuori città e monitoraggio della rete da parte della polizia postale. Confermato il presidio pro Pal delle 16 in piazza Leonardo da Vinci, mentre gli anarchici non dovrebbero scendere in piazza.
A Roma il piano di contenimento impegnerà non meno di 1.500 agenti, con piazze e vie dello shopping sorvegliate speciali. Alle 10:30 sfileranno circa 700 aderenti di Gioventù Nazionale da piazza della Libertà a piazza Risorgimento; dalle 15 il corteo “Fuori l’Italia dalla guerra”, con circa 10mila persone annunciate, andrà da piazza della Repubblica a via dei Fori Imperiali. Previsto anche un sit-in non autorizzato a piazza del Popolo del gruppo “Noi siamo il popolo”. I controlli si estendono a stazioni, capolinea e fermate della metro, e gli investigatori stanno setacciando canali Telegram e pagine Instagram.
A Firenze il volantino del movimento indicava il ritrovo alle 15 in piazza Santa Maria Novella, senza però richieste o comunicazioni ufficiali per il corteo. Il sindaco Sara Funaro ha ribadito che la città è sempre stata pacifica e che resta in costante contatto con Prefettura e Questura.
Tensione anche a Brescia, dove appelli su TikTok all’insegna dello slogan “L’Italia come la Francia” indicano il 24 ottobre per scendere in piazza.
Anche la nostra regione non è esente dalla preoccupazione. Ad Ancona è annunciata per domani alle 15 in piazza del Plebiscito una manifestazione studentesca promossa sui social dal Movimento 17 ottobre. A far crescere la tensione sono stati alcuni messaggi circolati tra i ragazzi: vi si minacciavano aggressioni nelle scuole e alla stazione, e ieri le forze dell’ordine hanno svolto controlli negli istituti cittadini, anche se non risultano collegamenti accertati tra quelle minacce e la protesta.
Sul fronte economico, l’assessore Angelo Eliantonio riferisce che alcuni commercianti, dopo le violenze nelle altre città, temono disordini e stanno valutando di non aprire. Lo stesso assessore ha invitato a mantenere la calma, ricordando che Ancona e le Marche “non sono Milano o Torino”, e confida che i partecipanti sappiano isolare e denunciare eventuali violenti.
Il precedente di una settimana fa, nel capoluogo, era stato tranquillo: il 17 ottobre oltre 150 persone, molti giovani, si erano radunate in piazza Cavour con il movimento “Tutta l’Italia in piazza” per protestare contro il caro-vita, senza alcun problema di ordine pubblico.
Più vicino a noi, a San Benedetto del Tronto la Rete degli studenti medi ha organizzato per domani un presidio con sciopero degli studenti, dalle 8 in piazza Matteotti, presentato come protesta pacifica che riunirà diverse scuole del territorio. Al centro delle richieste ci sono l’edilizia scolastica in alcuni casi precaria, il miglioramento dei trasporti e la riduzione dei costi di libri, autobus e treni che pesano sui bilanci delle famiglie. Per Ascoli Piceno e Offida, al momento, non risultano manifestazioni annunciate.
Nel resto della regione, secondo quanto riportato online, sabato è prevista anche una mobilitazione a Pesaro contro i rincari dell’energia e dei trasporti.







