(ap) – Un nuovo fronte si apre nella guerra ibrida tra Mosca e l’Occidente, e questa volta guarda al Mediterraneo. Secondo quanto rivelato dal quotidiano spagnolo El Mundo e rilanciato da ANSA, i servizi segreti statunitensi avrebbero raccolto informazioni su un possibile piano russo per colpire Italia, Francia e Spagna con droni lanciati dal mare, e le avrebbero condivise con i rispettivi governi europei.
Secondo la ricostruzione, l’operazione prevederebbe l’utilizzo del drone russo Gerbera, già impiegato nel conflitto in Ucraina. I velivoli verrebbero trasportati all’interno di container a bordo di navi mercantili o petroliere in acque internazionali, per poi essere lanciati contro obiettivi sulla costa.
Da una distanza di 200 o 300 chilometri dalla costa, il volo durerebbe circa un’ora e un quarto o due ore, a seconda della velocità. Il carico esplosivo, di 4-5 kg, non basterebbe a distruggere una grande infrastruttura, ma potrebbe provocare incendi, danneggiare impianti esposti o costringere alla chiusura temporanea di un porto o di un aeroporto.
“Useranno droni lanciati dal mare, nascosti in container; non è affatto difficile”, ha spiegato una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, che conoscerebbe già il tipo di velivolo che Mosca potrebbe utilizzare contro i tre Paesi.
Il rapporto della CIA dopo il viaggio di Ratcliffe a Mosca
L’allerta si baserebbe su un rapporto dell’intelligence americana, elaborato dopo la visita a sorpresa del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca, il 25 agosto scorso.
In quell’occasione il numero uno dei servizi segreti statunitensi avrebbe avvertito la Russia di evitare provocazioni contro la NATO. Un monito che, secondo gli analisti, non avrebbe sortito effetto, viste le settimane di incidenti che si sono susseguiti: dai droni su Lipsia agli sconfinamenti di velivoli russi nello spazio aereo polacco e baltico.
Il possibile piano rientrerebbe in una strategia più ampia di pressione sull’Europa, legata anche al calendario elettorale: Italia, Francia e Spagna avranno appuntamenti alle urne nel 2027, e ospitano — secondo la fonte citata da El Mundo — forze politiche in grado di sfruttare la stanchezza dell’opinione pubblica verso il sostegno all’Ucraina.
L’allarme arriva a pochi giorni da un altro episodio significativo: due Eurofighter italiani impegnati nella missione NATO sul fianco orientale hanno intercettato e neutralizzato, in Lituania, un drone sospettato di provenienza russa.
Al momento non risultano attacchi con droni russi avvenuti sul territorio italiano collegati a questo presunto piano, né comunicazioni ufficiali di governi europei o della NATO che indichino un’operazione imminente. Si tratta, va sottolineato, di informazioni di intelligence riportate dalla stampa: Mosca, dal canto suo, respinge sistematicamente le accuse occidentali relative alle attività dei droni in Europa.
La replica del Ministro della Difesa, Guido Crosetto: “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e “nervosi” e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”.
Già in precedenza fonti qualificate contattate dall’ANSA avevano spiegato che al momento non sarebbe giunto ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare.






