di Alberto Premici – Le Marche continuano a farsi conoscere all’estero grazie al lavoro di promozione internazionale portato avanti dalla Camera di Commercio Italiana per la Svezia. Lo scorso aprile una delegazione di giornalisti svedesi ha preso parte a una missione media organizzata da ATIM – Agenzia per il Turismo e per l’Internazionalizzazione delle Marche, in collaborazione con la Camera di Commercio italo-svedese guidata dalSegretario Generale Giovanni Brandimarti, offidano di origine, che ha personalmente accompagnato la delegazione alla scoperta del territorio.
Tra i partecipanti alla missione figurava il giornalista Mats Garb, che ha dedicato alle Marche un ampio reportage pubblicato su Vinsider, autorevole testata svedese specializzata nel mondo del vino e dell’enogastronomia. La pubblicazione vanta una diffusione di rilievo: oltre alla versione digitale sul sito vinsider.se, l’articolo è distribuito anche tramite un inserto cartaceo con una tiratura di circa 450.000 copie, un bacino di lettori che conferisce all’iniziativa un peso comunicativo di prim’ordine per l’immagine internazionale del territorio.
Un racconto tra vigneti e persone
Nel suo articolo, Garb descrive le Marche come una regione capace di sorprendere proprio per i suoi contrasti: borghi medievali arroccati sulle colline, spiagge sabbiose che in poche ore lasciano spazio ai vigneti e agli Appennini, un ritmo di vita più lento rispetto ad altre zone d’Italia. Ampio spazio viene dedicato al Verdicchio, definito uno dei vitigni a bacca bianca più interessanti del panorama italiano, coltivato nelle denominazioni Castelli di Jesi e Matelica, e apprezzato per la sua freschezza, la mineralità e la capacità di invecchiamento.
Non mancano riferimenti al Rosso Conero e al Rosso Piceno, ottenuti da Montepulciano e Sangiovese, e a vitigni meno noti come Lacrima, Pecorino e Passerina.
Ma il cuore del reportage, come sottolinea lo stesso giornalista, non è tanto il vino quanto le persone incontrate lungo il viaggio: dal ristoratore ottantunenne che gestisce dal 1897 l’attività di famiglia, agli abitanti delle celebri grotte del Passetto di Ancona, fino al titolare di un piccolo caffè con la figlia che sogna un futuro lontano dalle mura cittadine, forse proprio in Svezia.
Storie semplici che, secondo Garb, restituiscono l’anima autentica di una regione ancora troppo spesso lasciata all’ombra di Toscana e Piemonte.
Un risultato per il territorio
Un risultato che testimonia l’efficacia del lavoro diplomatico ed economico svolto dalla Camera di Commercio Italiana per la Svezia nel far conoscere le eccellenze marchigiane a un pubblico internazionale sempre più attento e curioso. Come sottolineato dallo stesso Brandimarti, per chi è originario di Offida vedere le proprie terre raccontate con tanta cura da una testata straniera di prestigio, rappresenta un motivo di orgoglio non solo personale, ma per l’intera comunità.





