A Busan, in Corea del Sud, il Comitato del Patrimonio Mondiale decide sull’iscrizione del sito seriale “Sistema dei teatri condominiali all’italiana”. 18 teatri candidati, 14 nelle Marche. Parere preliminare ICOMOS favorevole.
di Alberto Premici – Ci siamo. La decisione ufficiale per il Teatro Serpente Aureo è attesa oggi. A decretarla sarà il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO riunito a Busan, in Corea del Sud, dal 19 al 29 luglio per la 48esima sessione.
In lizza c’è l’Italia con la candidatura “The system of Italian-style condominio theatres of the 18th and 19th centuries in Central Italy” – in italiano “Il Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo”. Non un singolo monumento, ma un sito seriale composto da 18 teatri storici distribuiti in tre regioni: Marche (capofila), Emilia-Romagna e Umbria.
Secondo la valutazione preliminare dell’ICOMOS, l’organismo consultivo UNESCO per i beni culturali, il dossier soddisfa il criterio (iii) – quello riservato ai beni che testimoniano in modo eccezionale una tradizione culturale – e la bozza di decisione propone l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale.
La forza della candidatura, partita nel novembre 2021, non è solo architettonica. Il teatro condominiale nasce quando un gruppo di cittadini – nobili, professionisti, commercianti e la nascente borghesia – acquista quote dell’edificio, diventandone comproprietario di palchi. Un modello che ha portato lo spettacolo fuori dalle corti e lo ha reso cuore della vita civica di provincia.
Un patrimonio ancora vivo: a differenza di molti edifici storici trasformati in musei, questi teatri ospitano ancora stagioni, concerti e festival.
Dal 31 agosto al 7 settembre 2025 si è svolta la missione di valutazione ufficiale UNESCO. La Commissione ha visitato tutti i 18 candidati: Teatro dell’Aquila (Fermo); Teatro Comunale (Porto San Giorgio); Teatro Serpente Aureo (Offida); Teatro Ventidio Basso (Ascoli Piceno); Teatro Sociale (Amelia); Teatro Gian Carlo Menotti (Spoleto) e altri
L’elenco completo comprende: Fermo, Porto San Giorgio, Offida, Ascoli Piceno, Amelia, Spoleto, San Severino Marche, Jesi, Fabriano, Urbania, Sant’Agata Feltria, Bagnacavallo, Pesaro, Fano, Recanati, Potenza Picena, Tolentino, Macerata.
Per Offida non è solo una candidatura, è il riconoscimento di una storia lunga quasi 300 anni. Come ho già raccontato su Offida.info, la storia teatrale affonda le radici nel 1768, quando nella sala consiliare del Palazzo Comunale venne realizzato un primo teatro ligneo con 29 palchetti. Già nel 1771 risultò insufficiente e nel 1801 l’architetto Pietro Maggi fu incaricato di ripensarlo.
La forma attuale, quella che ammiriamo oggi, risale alla grande ristrutturazione ottocentesca, conclusa nel 1846 e perfezionata nel 1862. Nasce così il Serpente Aureo: pianta a ferro di cavallo, 50 palchi su tre ordini, loggione e platea, con le decorazioni in stucco dorato di G. Battista Bernardi e la splendida volta affrescata da Alcide Allevi, con Apollo e le Muse.
Il sipario storico, realizzato nel 1926 da Giovanni Battista Magini, raffigura la leggenda del Serpente d’Oro, simbolo identitario della città.
Il teatro non è mai stato un museo ma è un luogo vissuto, amato, riconosciuto come parte integrante della vita offidana. Qui si sono svolti e si svolgono stagioni teatrali, concerti, conferenze, rassegne culturali, i veglioni di Carnevale, la Farfalla d’Oro e il Festival Serpente Aureo.
Proprio nel 2025 il Teatro Serpente Aureo è stato inserito nella candidatura UNESCO dedicata al Sistema dei teatri storici. Nel 2026 celebra i suoi 180 anni nella forma attuale.
Se oggi dovesse arrivare la sperata conferma Unesco, Offida entrerebbe ufficialmente nella World Heritage List. Non solo prestigio, ma accesso a fondi di tutela, obblighi di conservazione più alti e una spinta enorme per il turismo culturale di tutta la Vallata. Non resta che aspettare e incrociare le dita.
Ore 10.30 – A conferma avvenuta, la soddisfazione del sindaco di Offida, Luigi Massa: “Oggi è un giorno che non si dimentica. Oggi Offida entra nella storia del mondo. Con il cuore pieno di emozione vi annuncio una notizia straordinaria: il nostro Teatro Serpente Aureo, insieme agli altri teatri storici delle Marche, è stato riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità! Non è il premio a un edificio. È il riconoscimento a una comunità intera. È il riconoscimento a voi: a chi riempie la platea, a chi vive il teatro come casa, a chi ogni giorno lo rende vivo con la propria passione.
Desidero esprimere un sentito ringraziamento al MIC e alla Regione Marche per il ruolo svolto nella promozione e nel coordinamento della candidatura. Il sostegno istituzionale e l’impegno profuso sono stati determinanti per il raggiungimento di questo importante traguardo.
Non capita a tutti i Sindaci di vivere un’emozione del genere con la propria comunità. E io oggi la vivo con orgoglio infinito, perché questo riconoscimento è vostro. Il Serpente Aureo non è un museo. È casa nostra. E da oggi è anche casa dell’umanità. Grazie Offida. Continuiamo a farlo vivere, a farlo cantare, a farlo sognare. Viva Offida. Viva il Serpente Aureo. Viva la cultura che unisce”.

