(ap) – Cento milioni di euro da Invitalia per completare i lavori del nuovo Acquedotto del Pescara, l’infrastruttura strategica realizzata da CIIP spa che garantisce l’approvvigionamento idrico del Piceno e del Fermano. Ad annunciarlo è la sottosegretaria all’Economia e alle Finanze Lucia Albano, originaria di San Benedetto del Tronto, che parla di un’opera “di vitale importanza” per mettere in sicurezza la fornitura d’acqua a 450mila marchigiani tra famiglie, imprese e attività turistiche delle province di Ascoli Piceno e Fermo.
Secondo quanto riferito da Albano, il finanziamento arriva attraverso Invitalia, la società in-house al 100% del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avrebbe dunque un ruolo di primo piano nella cabina di regia del progetto. Il risultato, sottolinea la sottosegretaria, matura dal lavoro congiunto tra CIIP spa, sindaci del territorio, Regione Marche, Struttura commissariale per il sisma 2016 e Governo nazionale.
Il canale più probabile attraverso cui arriva lo stanziamento è lo SFNIISSI, lo Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico, gestito proprio da Invitalia come soggetto attuatore. Si tratta di un fondo con una dotazione complessiva di un miliardo di euro a valere sulle risorse del Next Generation EU-Italia (Invitalia), pensato per sostenere gli investimenti nel settore idrico e favorire la messa in sicurezza delle infrastrutture italiane (Invitalia).
Il fondo nasce come erede del Pnrr: raccoglie le opere ammesse ma non finanziate in tempo dal Piano nazionale, dando loro una seconda possibilità di finanziamento (DIAC) .
All’inizio di agosto 2026 il cda di Invitalia, guidato dall’amministratore delegato Bernardo Mattarella, ha approvato una graduatoria di 92 opere ammissibili, di cui 39 già finanziate con il miliardo disponibile e altre 53 in lista d’attesa per risorse successive (DIAC). Tra i grandi beneficiari nazionali già noti figurano opere come la diga di Campolattaro in Campania (205 milioni) e interventi per Acquedotto Pugliese e Gori spa, entrambi vicini ai 100 milioni di euro a testa — lo stesso ordine di grandezza ora annunciato per il Piceno.
Il Nuovo Acquedotto del Pescara (NEP) è un cantiere che CIIP spa porta avanti da anni per sostituire la vecchia adduttrice, risalente agli anni Cinquanta, la cui vulnerabilità è stata fortemente aggravata dagli eventi sismici del 2016 e del 2017 (Servizi a Rete). Le fonti storiche dell’acquedotto sono le sorgenti di Capodacqua e Pescara del Tronto, nel comune di Arquata del Tronto.
Il progetto, definito da CIIP il primo acquedotto antisismico d’Italia, prevede la posa di una nuova tubazione in acciaio del diametro di 900 millimetri che dalla sorgente di Capodacqua si collegherà alla condotta esistente in località Borgo d’Arquata (Progetticiip). Un passaggio chiave dei lavori, la rottura del diaframma della prima galleria a Borgo di Arquata, è stato completato nel dicembre 2024. In quell’occasione era stato ricordato come il costo previsto per quel primo tratto fosse di 45,5 milioni di euro, di cui 27 stanziati dal Ministero delle Infrastrutture (Corriere Adriatico), nell’ambito del Piano nazionale acquedotti e invasi post-sisma. Un progetto più ampio di variante, presentato nel 2024, prevede invece un investimento complessivo di 35,1 milioni di euro per una nuova adduttrice di 8,7 chilometri (Servizi a Rete) .
L’infrastruttura, insieme all’Acquedotto dei Sibillini, alimenta la rete idropotabile delle province di Ascoli Piceno e Fermo, garantendo la fornitura d’acqua a circa 300mila utenti, con punte di 450mila nel periodo estivo (Progetticiip) — il dato di 450mila persone citato da Albano coincide dunque con le stime ufficiali diffuse negli anni da CIIP.
Il gestore del servizio idrico integrato dell’Ato 5 Marche Sud ha chiuso il 2025 con risultati che confermano la capacità di attrarre fondi pubblici per queste opere: 69,6 milioni di euro di investimenti nell’anno, 139 milioni di valore della produzione e un utile netto di 7,2 milioni, con 177 milioni di euro di finanziamenti pubblici a fondo perduto consolidati per il potenziamento delle infrastrutture idriche.
Il presidente CIIP Marco Perosa aveva indicato proprio nella riqualificazione dell’adduttrice dell’Acquedotto del Pescara d’Arquata e nella realizzazione dell’Anello dei Sibillini le due priorità strategiche dell’azienda. A questi finanziamenti si aggiunge un prestito BEI da 50 milioni di euro firmato nel 2023 per il miglioramento del servizio idrico di Ascoli Piceno e Fermo.
I 100 milioni annunciati oggi da Invitalia rappresenterebbero quindi la tranche più consistente mai assegnata in un colpo solo al progetto del Nuovo Acquedotto del Pescara, e si inseriscono in un percorso di investimenti che negli ultimi dodici anni ha già superato i 100 milioni di finanziamenti a fondo perduto per le opere strategiche del territorio.






