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“No alla stazione radio di telefonia mobile”


Gli abitanti di Castorano in rivolta per l’intervento previsto dall’amministrazione comunale

Un paese in rivolta per l’imminente realizzazione di una stazione radio di telefonia cellulare all’interno del territorio comunale di Castorano. La volontà amministrativa ad un simile intervento, localizzato in località Palazzi e ad opera della Ericcson Telecomunicazioni, sta creando una valanga di proteste tra gli abitanti, finora mobilitatisi attraverso una raccolta di firme, volta a contrastare il progetto, nato senza che la zona fosse stata avvertita preventivamente. Infatti, la decisione di creare in un terreno privato l’impianto è stata divulgata dal Comune ai residenti soltanto una decina di giorni fa attraverso dei volantini affissi in diversi punti della zona. La preoccupazione degli abitanti di Castorano in merito all’intendimento si fonda su molteplici motivazioni e non solo legate alle risapute conseguenze negative dei campi elettromagnetici alla salute umana, sia in bassa che in alta frequenza. L’agitazione tra i circa mille abitanti del paese, oltre a causa dell’eventuale formazione di corpi magnetici nocivi ai residenti, è generata, in particolare, dal timore che il paesaggio di Castorano possa essere deturpato dalla presenza dell’impianto, che prevede l’installazione di un palo “porta antenne” dell’altezza di oltre una ventina di metri: più o meno come un palazzo di 7 piani. Il timore per la costruzione di un impianto che possa compromettere lo scenario ambientale è dovuto al fatto che la collina dove la realizzazione è prevista è quella rappresentata dallo storico stemma araldico e nel gonfalone del Comune. Inoltre, la torre simbolo del paese, che svetta di fronte agli occhi di chiunque si ponga ad ammirare il “belvedere” da lontano, è alta 19 metri e risulterebbe più bassa del traliccio della stazione radio-base di telefonia mobile prevista. Lo stato di preoccupazione è aggravato dal fatto che i cittadini, secondo quanto scritto sui volantini firmati dal Comune, avrebbero tempo solo fino al 10 giugno per fare eventuali osservazioni. Ecco dunque la nascita di un comitato promotore che ha provveduto, in fretta e furia, a raccogliere le firme da parte della popolazione interessata, finalizzate ad impedire una costruzione che, secondo loro, avrebbe molto da far perdere al futuro del paese. “Oltre agli eventuali problemi di salute, apporterebbe un notevole danno socio-economico alla zona, visto che i cittadini tenderanno ad andarsene e i nuovi acquirenti avranno il timore di comprare abitazioni, le quali saranno sempre piu’ deprezzate” spiega Emidio Luciani, portavoce del comitato antismog, rivelando che già nel 2005 era avvenuto, per lo stesso scopo, da parte della Ericcson, un tentativo di acquistare un appezzamento privato nella zona, poi non andato a buon fine. “Abbiamo saputo che la stazione radio base per telefonia mobile servirebbe a coprire l’area della vicina Offida: dunque non è ancora chiaro il motivo per il quale tutto ciò debba essere realizzato a Castorano”. (Fonte: Corriere Adriatico)

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