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Emergenza incendi: in fiamme due luoghi storici del centro Italia 


di Alberto Premici

 

Non bastassero i problemi creati dal recente terremoto ad Ischia, da quelli ancora irrisolti del 2016 – 2017 nel centro Italia e la prolungata siccità, da qualche giorno siamo in piena emergenza incendi boschivi, in molte regioni della Penisola.

Solo oggi sono state ben 34 le richieste d’intervento aereo con Canadair ed elicotteri, ai quali si sono aggiunte le squadre a terra dei Vigili del Fuoco, che dall’alba cercano di domare diversi focolai in tutta la penisola.

Il Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento delle Regioni, ha coordinato 9 interventi nel Lazio, 8 in Campania, 6 in Abruzzo, 4 in Calabria, 2 in Sicilia, 2 in Basilicata, 1 in Toscana, 1 in Umbria e 1 nel Molise.

Nel vicino Abruzzo brucia da una settimana il monte Morrone, con le fiamme che ormai lambiscono l’antico eremo di San Pietro a 1379 m.s.l.m. Un luogo di straordinaria importanza, in quanto zona ove visse da eremita Pietro da Morrone, successivamente eletto Papa con il nome di Celestino V.

Pietro, dopo aver subito ingerenze politiche ed economiche da parte di Carlo d’Angiò, rinunciò al pontificato per ritirarsi nuovamente nella preghiera e nella meditazione. Ricorda, e non poco,  la recente scelta di Papa Ratzinger, anch’egli costretto al “gran rifiuto” per ragioni diverse.

Nel reatino, ad Antrodoco, brucia un bosco sulle pendici del monte Giano dove, da quasi 80 anni, giganteggiava la scritta “DUX” (foto) composta da pini ed altre essenze autoctone.

Venne realizzata nel 1939 dalla Scuola Allievi Guardie Forestali di Cittaducale, con il contributo di numerosi giovani del posto, come omaggio a Mussolini. Non di rado, quando la Salaria era l’arteria preferita per raggiungere Roma, gli automobilisti sostavano ad Antrodoco per un caffè e per ammirare la singolare opera di ingegneria ambientale.

Le previsioni meteo non promettono niente di buono e non agevolano di certo l’opera dei soccorritori, che da giorni sono impegnati nello spegnimento degli incendi e nella bonifica delle zone. L’ondata di caldo si farà sentire fino a martedì, con punte fino a 38°.

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