Il West Nile Virus è un virus trasmesso dalle zanzare, in particolare quelle del genere Culex. Il virus infetta principalmente uccelli, ma può colpire anche esseri umani e cavalli. In Italia i casi segnalati sono in aumento in varie regioni, soprattutto al Nord e nel Centro Italia.

Sono 8 le vittime accertate da inizio anno. Antonello Maruotti, ordinario statistica università Lumsa, non ha dubbi: “I casi aumenteranno. La curva crescerà fino alla fine di agosto per poi scendere rapidamente”.

Le zone più colpite sono Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Puglia con casi isolati nelle Marche e in Toscana. Alcuni casi gravi sono stati ricoverati con forme neurologiche (encefalite o meningite). Il virus circola soprattutto nei mesi caldi (giugno–ottobre)

Si trasmette attraverso punture di zanzare infette, ma non da persona a persona. Rarissimi i casi di trasmissione per trasfusioni, trapianti e gravidanza.

L’80% dei contagiati non ha nessun sintomo, mentre il 20% presenta febbre, mal di testa, dolori muscolari e nausea. 1 su 150 sviluppa forme neurologiche gravi (meningite, encefalite), soprattutto in anziani o immunodepressi.

Riguardo alla prevenzione si consiglia ovviamente di evitare punture di zanzara con prodotti repellenti, installare zanzariere e vestire in abiti chiari. Eliminare acqua stagnante nei giardini, sottovasi, tombini. Purtroppo  non esiste ancora un vaccino per l’uomo.

Il Centro nazionale sangue ha aggiornato l’elenco delle 31 province dove sono sospese o limitate le donazioni di sangue.

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