Venezuela, la situazione e dove mandare aiuti

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Come noto il 24 giugno 2026 il Venezuela è stato colpito da due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 a soli 39 secondi di distanza, le più forti registrate nel Paese negli ultimi 126 anni. Il bilancio è ancora in aggiornamento e varia a seconda delle fonti ufficiali.

Il Ministero della Salute segnala 235 morti e 4.300 feriti assistiti nelle strutture sanitarie mentre per Oxfam Italia sarebbero almeno 188 i morti e 1.520 i feriti, con intere comunità sfollate.

Dati non ufficiali più recenti però, fanno salire drammaticamente il bilancio a 1.430 i morti e 3.400 i feriti con oltre 50.000 dispersi, 70.000 le famiglie senza tetto, con La Guaira come stato più colpito.

Le aree più devastate sono Caracas, La Guaira, Miranda, Carabobo, Caraballeda e Catia La Mar. L’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía è fuori servizio per danni strutturali. 

Sul campo operano soprattutto volontari civili, con supporto limitato del governo. Le organizzazioni attive sono la Caritas Venezuela per distribuzione di acqua, cibo e accoglienza in rifugi temporanei, la Croce Rossa / Cruz Roja Venezolana + American Red Cross per operazioni di ricerca e soccorso, assistenza medica, la Global Empowerment Mission (GEM): primo aereo cargo atterrato a Caracas con acqua, generatori e kit medici, con 1-2 voli al giorno, la United Cajun Navy, volontari USA presenti a La Guaira per soccorsi.

USA, Spagna, Svizzera, Argentina, Messico, El Salvador hanno inviato squadre. L’Olanda invierà 61 soccorritori USAR con cani  

L’Italia si è attivata subito per la numerosa comunità italo – venezuelana, stimata in 170.000 persone. La Farnesina ha attivato l’Unità di Crisi che è al lavoro per assistere i connazionali. Viene confermato il decesso di un italo-venezuelano a La Guaira. Il Governo Italiano ha predisposto velivoli dell’Aeronautica Militare con Vigili del Fuoco e Protezione Civile mentre la Croce Rossa Italiana ha attivato canali ufficiali per donazioni, insieme a IFRC, UNICEF e Caritas.

Dove mandare aiuti / donare in sicurezza. Le fonti ufficiali raccomandano di usare solo canali verificati per evitare truffe: 

Croce Rossa Italiana – dona.crocerossa.it/emergenze • IFRC – ifrc.org/emergency

UNICEF – unicef.it/emergenze/venezuela

Caritas Italiana – caritas.it (causale “Terremoto Venezuela”)

Global Empowerment Mission – link donazioni attivo nella bio Instagram @globalempowermentmission

Materiali più richiesti: acqua potabile, cibo non deperibile, medicinali, tende, coperte, generatori, utensili per rimuovere macerie: picconi, pale, dischi da taglio.

Il sisma aggrava una crisi preesistente: già 7,9 milioni di venezuelani avevano bisogno di assistenza umanitaria a inizio 2026. Sistema sanitario fragile, carenza di medicinali e aumento sfollamenti. L’ONU stima danni per 6,7 miliardi di dollari e 7 milioni di persone colpite. 

(ap)