La situazione in Medio Oriente ha subito una drammatica escalation nelle ultime ore. Circa un’ora fa Israele e gli Stati Uniti hanno avviato un’operazione militare congiunta contro l’Iran, descritta dalle autorità israeliane come un “attacco preventivo”.
Esplosioni multiple sono state segnalate a Teheran. Le colonne di fumo nero si concentrano nel centro della capitale, in particolare vicino a via Pasteur (dove si trovano il palazzo presidenziale e la residenza della Guida Suprema) e nei pressi del quartier generale delle forze armate sul ponte Seyed Khandan.
Fonti della sicurezza e media internazionali (come il Wall Street Journal e la CNN) confermano che l’attacco, denominato “Operation Shield of Judah”, vede la partecipazione attiva delle forze aeree degli Stati Uniti.
Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l’azione è necessaria per “rimuovere minacce imminenti contro lo Stato di Israele”.
È stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Le sirene d’allarme sono risuonate in diverse città, inclusa Gerusalemme, come misura precauzionale. Le autorità si aspettano una massiccia risposta iraniana tramite droni e missili “nell’immediato futuro”.
In Iran la Guida Suprema Ali Khamenei sarebbe stata trasferita in una località sicura. L’aeroporto di Teheran è stato chiuso e il governo iraniano ha promesso una dura ritorsione.
Il Ministro degli Esteri Tajani ha dichiarato che la priorità assoluta è la sicurezza dei cittadini italiani presenti nell’area. Già nelle ore precedenti l’attacco, Pechino aveva invitato i propri cittadini a evacuare l’Iran il prima possibile a causa dell’alto rischio di conflitto. Il Presidente Trump, pur avendo espresso malcontento verso Teheran nei giorni scorsi, ha dato il via libera all’operazione militare dopo il fallimento degli ultimi tentativi diplomatici sul dossier nucleare.
Si tratta di una situazione in rapidissima evoluzione.
Missili iraniani in risposta hanno raggiunto la base di Al Jafir in Bahrein, quartier generale della Quinta Flotta statunitense come contrattacco all’attacco congiunto Usa-Israele. Un altro missile è stato lanciato verso la base aerea di Al-Udeid, in Qatar, ma è stato abbattuto dal sistema missilistico Patriot. Il Qatar ha annunciato la chiusura dello spazio aereo.
Secondo la stampa araba, l’Iran ha attaccato da poco anche la base aerea di Re Fahd in Arabia Saudita con missili.
Alla luce degli ultimi sviluppi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha presieduto questa mattina una conferenza telefonica, cui hanno preso parte il Vicepresidente e Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Vicepresidente Matteo Salvini, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, i Sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.
Nel corso della conversazione è stata analizzata la situazione nel suo complesso, a partire dalla sicurezza dei cittadini italiani presenti in Medio Oriente.
Il Governo invita tutti i connazionali alla massima prudenza e a seguire con attenzione le indicazioni fornite dalle Ambasciate d’Italia nella regione e dalla Farnesina.
In questo momento particolarmente difficile, l’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici.
Il Presidente del Consiglio si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione già a partire dalle prossime ore per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni.
15.00 – I media di Israele: “Khamenei probabilmente morto in un attacco, si attende la conferma”. Tv Teheran: “Parlerà tra poco”.
21.00 – La guida suprema iraniana, Ali Khamenei, è stato ucciso e il suo corpo è stato recuperato dalle rovine del suo palazzo. Lo ha riferito un funzionario israeliano al Times of Israel.



