Una ‘Carta di identità del territorio’, la proposta in Senato di FdI

Istituire una ‘carta di identità del territorio e della messa in sicurezza sismica e idrogeologica del territorio stesso e del pa­trimonio edilizio nazionale’, con una dotazione di 30 milioni di euro nel triennio 2019-2021. Lo propone Gaetano Nastri di Fratelli d’Italia, con un disegno di legge presentato in Senato.

Il ddl prevede che le Regioni sulla base dei sistemi informativi territoriali forniti dalle istituzioni centrali competenti e coordinati dal Sistema nazionale a rete per la protezione dell’am­biente (SNPA), avviino la predisposizione della cartografia informatizzata su supporto satellitare, al fine di assicurare una conoscenza approfondita, efficiente e unitaria del territorio.

La ‘carta di identità del territorio’ andrebbe pubblicata nei siti internet istituzionali delle regioni e delle province auto­nome. Le amministrazioni dovrebbero con­cludere tassativamente il procedimento entro il 31 dicembre 2020.

Secondo il disegno di legge, la carta di identità dovrebbe contenere le informazioni relative a:
a) le caratteristiche pedologiche, chimi­co-fisiche e idrogeologiche del suolo;
b) la conoscenza della resistenza e della stabilità del suolo in relazione ai possibili effetti locali indotti da un evento sismico o idrogeologico;
c) i vincoli, di qualsiasi natura, gravanti sul territorio;
d) la pianificazione del territorio, con particolare riferimento a quella urbanistica;
e) la mappatura del suolo occupato da superfici artificiali;
f) le rilevazioni e le analisi effettuate;
g) la mappatura dell’abusivismo edilizio tramite anche l’utilizzo dei dati relativi ai fab­bricati non accatastati, utili ad avviare le attività di verifica della regolarità edilizia e fiscale.

La proposta di legge – si legge nella relazione – interviene in maniera innovativa, nell’ambito del quadro generale attualmente previsto, delle misure di tutela e salvaguardia del ter­ritorio, nella convinzione che il documento relativo della ‘carta di identità del territorio e della messa in sicurezza sismica e idrogeo­logica del territorio stesso e del patrimonio edilizio nazionale’ possa risultare uno stru­mento idoneo e vincente per innalzare i li­velli di competitività e di crescita del terri­torio nazionale.

Un disegno di legge ambizioso quanto auspicabile, dunque, che metterebbe a sistema una serie di banche dati disponibili ma mai completamente sovrapposte, sicuramente utili ad assicurare una conoscenza approfondita del territorio e a sanare situazioni di rischio e di illegalità.La proposta ricorda, per la parte relativa al pa­trimonio edilizio, il ‘fascicolo del fabbricato’, un’idea più volte discussa ma mai arrivata a compimento. (Fonte: Edilportale – autrice: Rossella Calabrese)

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