OFFIDA – C’è anche Offida tra gli undici Comuni che stanno costruendo la Dmo “Riviera e Borghi del Piceno”, la Destination management organization che dovrà mettere in rete l’accoglienza turistica tra la costa e l’entroterra. Il percorso, guidato dal Comune di San Benedetto del Tronto, entra ora in una fase più concreta: secondo quanto riportato da fonti locali, che cita una recente determina del Comune capofila, è stata affidata ad una società di Milano l’assistenza tecnica per arrivare alla costituzione della Fondazione di partecipazione.
L’iniziativa è nata nel 2024 con una serie di workshop e incontri istituzionali. Ne sono scaturiti il Documento di intenti, il Documento strategico e la Carta dei valori. Gli undici Comuni aderenti sono San Benedetto del Tronto, Grottammare, Cupra Marittima, Monteprandone, Offida, Ripatransone, Spinetoli, Acquaviva Picena, Monsampolo del Tronto, Montefiore dell’Aso e Massignano.
La città del merletto ha seguito il progetto fin dalle prime fasi. Già a febbraio 2025 l’assessore Isabella Bosano partecipava agli incontri come rappresentante di un Comune interessato ad aderire. L’adesione è stata poi confermata nel plenario dell’ottobre 2025. Alla Borsa internazionale del turismo di Milano, a febbraio 2026, la stessa Bosano è intervenuta nel talk dedicato alla Dmo per presentare la destinazione integrata che unisce mare, colline e borghi storici.
L’idea di costituire la Dmo come Fondazione di partecipazione circola dal febbraio 2025. Il modello, già diffuso in diverse destinazioni turistiche dell’arco alpino, riunisce la componente pubblica (i Comuni e la Camera di Commercio Marche) e quella privata (associazioni di categoria e operatori).
Secondo il Comune di San Benedetto è la forma più adatta perché non lucrativa, aperta a più conferenti e capace di unire stabilità patrimoniale e flessibilità gestionale. L’ipotesi è una dotazione patrimoniale iniziale seguita da contributi periodici.
Il supporto esterno dovrà definire il modello di Dmo, redigere l’atto costitutivo e preparare una road map economico – finanziaria. La costituzione della Fondazione era prevista prima dell’estate 2026, ma la scadenza è slittata.
Per Offida l’ingresso in una Dmo strutturata può significare maggiore visibilità nei circuiti turistici e la possibilità di promuoversi insieme alla riviera. Restano però aperti alcuni punti: l’entità della quota per ciascun Comune, il peso di Offida negli organi della Fondazione e le modalità con cui operatori privati e associazioni locali potranno partecipare.
Alberto Premici per Offida.info




