
diAlberto Premici– Il Foro Italico ha regalato un pomeriggio storico per il tennis, con la vittoria italiana nel doppio e nel singolare maschile agli 83esimi Internazionali d’Italia di Roma.
Simone Bolelli e Andrea Vavassori, si sono laureati campioni nel doppio, facendo esplodere di gioia il pubblico dopo una battaglia sul filo di lana nei primi due set. La coppia azzurra, testa di serie numero 7, ha sconfitto in finale due colossi della specialità, lo spagnolo Marcel Granollers e l’argentino Horacio Zeballos, dopo una maratona di oltre due ore e un quarto, con il punteggio finale 7-6, 6-7, 10-3.
Per trovare una coppia interamente italiana nell’albo d’oro dei vincitori del prestigioso torneo, bisogna risalire a ben 66 anni fa con i leggendari Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola.
Poi è stata la volta di uno straordinario Jannik Sinner, numero 1 al mondo, in finale nel singolare maschile a Roma per il secondo anno consecutivo, vittorioso sul solido norvegese Casper Ruud, numero 23 del seeding, un vero specialista della terra battuta, tornato in grandissima forma in questo torneo. Punteggio 6-4, 6-4.
Presente tra il pubblico che riempiva il Foro Italico, diverse autorità tra cui il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di ritorno da Modena, dove ha visitato i feriti delterribile attentato di ieri.
L’altoatesino ha sfatato un tabù lungo 50 anni: l’ultimo italiano a vincere il torneo di singolare maschile a Roma, è stato Adriano Panatta nel lontanissimo 1976. Ma Jannik è andato oltre la storia, diventando uno dei pochissimi tennisti della storia ad aver conquistato tutti i tornei Masters 1000 del circuito ATP.


